Storia del comunicato fantasma: Madrid annuncia, Parigi e Roma girano le spalle

Pubblicato il 24 luglio 2012 20:39 | Ultimo aggiornamento: 24 luglio 2012 20:39
mario monti

Mario Monti (Foto LaPresse)

ROMA – Sono le quattro del pomeriggio, le agenzie battono la notizia di un comunicato congiunto di Spagna, Francia e Italia con cui i tre Paesi chiedono all’Unione europea di attuare subito lo scudo anti-spread. Ad annunciarlo è il governo spagnolo che dopo poco mette il comunicato anche sul sui sito. Ma il comunicato è un fantasma e più passano le ore più la vicenda assume i contorni di un giallo: nel giro di poco arrivano le smentite di Parigi e di Roma che parlano di “pura invenzione” e dicono di non saperne niente. E dopo poco, come d’incanto, il comunicato sparisce anche dal sito del governo di Madrid.

La Spagna, questa la sensazione, preme per avere uno scudo dall’Europa contro la speculazione e tenta di inglobare nella sua battaglia anche due alleati sicuri, come Parigi e Roma, che però gli girano le spalle e se ne lavano le mani. Prima il ministro degli Affari Europei di Parigi, Bernard Cazeneuve, in una nota dice: ”È una pura invenzione, siamo a bocca aperta”. Poco dopo arriva anche la nota di Palazzo Chigi con cui il governo italiano esprime “stupore” circa l’iniziativa comunicata dalla Spagna.

La nota di Madrid. Invece il comunicato di Madrid – pubblicato e poi rimosso dal sito del governo – sostiene che l’appello all’Ue sarebbe stato formulato nella mattina del 24 luglio, durante la riunione del Consiglio Affari generali a Bruxelles, e non è quindi frutto di una nota coordinata tra le tre cancellerie.

”Il segretario di Stato spagnolo per l’Unione europea, Inigo Mendez da Vigo, il ministro francese agli Affari europei Bernard Cazeneuve e il ministro italiano agli Affari europei Enzo Moavero Milanesi, riuniti al Consiglio Affari generali che si è tenuto questa mattina a Bruxelles – si legge nella nota pubblicata sul sito della Moncloa e poi rimosso – hanno chiesto l’esecuzione immediata degli accordi dell’ultimo Consiglio europeo degli scorsi 28 e 29 giugno”. ”La rapidità è una condizione essenziale per l’esito di qualsiasi azione europea”, osserva Mendez da Vigo, sottolineando che ”c’è uno sfasamento preoccupante tra le decisioni che prende il Consiglio europeo e l’esecuzione di questi accordi”. Secondo quanto riferito ancora dal sito del governo di Madrid, tanto la Danimarca, presidenza uscente del Consiglio Ue, quanto l’Irlanda, che sarà la prossima presidenza dopo quella attuale gestita da Cipro, ”hanno appoggiato questi interventi”.

Parigi smentisce. Nessuna richiesta comune con Italia e Spagna per l’applicazione immediata di quanto deciso all’ultimo summit europeo sullo ”scudo anti spread”, ha detto il ministro per gli affari europei, Bernard Cazeneuve: ”Non c’è stato alcun approccio comune con l’Italia e la Spagna – ha detto Cazenueve -. Non chiediamo l’attuazione immediata degli accordi. Non ha senso dirlo. Seguiamo le decisioni prese al vertice Ue e stiamo lavorando su di esse”.

Smentisce anche il governo italiano. Pochi minuti dopo Parigi, arriva anche la nota di Roma. “Fonti di Palazzo Chigi esprimono lo stupore del Governo italiano circa l’iniziativa comunicata dal ministero degli Esteri spagnolo in merito ad una pretesa dichiarazione congiunta fra Spagna, Italia e Francia, iniziativa della quale il Governo italiano non è al corrente”.

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