Storace a Bongiorno: “Sei Maga Magò”. Lei: “Come Berlusconi, insulti le donne”

Pubblicato il 21 Febbraio 2013 14:25 | Ultimo aggiornamento: 21 Febbraio 2013 14:34
Francesco Storace

Francesco Storace (foto Ansa)

ROMA – Maga Magò, ovvero la strega vecchia, brutta e grassa dei fumetti Disney. Così, nel corso di un faccia a faccia tv, il candidato Governatore del Lazio Francesco Storace ha definito una delle avversarie, la candidata del centro Giulia Bongiorno.

Succede tutto nella mattinata di giovedì 21 febbraio, nel corso di un dibattito Rai. Si parla di turismo nel Lazio e all’improvviso, anche a sorpresa visto il tema, il dibattito si accende e la Bongiorno, piccata, risponde per le rime: ”Sei come Berlusconi, insulti le donne”.

”Il turismo è una cosa seria – stava dicendo Storace -. La Regione deve guardare ai turismi: tra poco eleggeremo un nuovo ‘piccolo’ presidente della Regione, ma tra due settimane avremo un nuovo Papa. Avremo milioni di persone. Noi siamo stati inondati di risorse dall’Europa” ha aggiunto, rivendicando le sue politiche quando governava il Lazio.

”Quante ne avete utilizzate?” l’ha interrotto la Buongiorno. ”Il cento per cento” ha replicato pronto Storace. Al che la centrista è scoppiata in una risata sonora: ”Ma se siete stati bacchettati, ma che fa, scherza?”. ”Dobbiamo lavorare a una partnership internazionale, come abbiamo fatto in quei cinque anni in cui la Bongiorno stava in Sicilia, e io a Roma. Dobbiamo uscire dalla superficialità. Ma chi sei, ‘la Ciocchetti’? Maga Mago’?”.

”Io ti sto facendo una domanda – ha reagito Bongiorno -. Questo è tipico di Berlusconi: offendi le donne”. A quel punto il dibattito si è animato, e altri candidati hanno alzato la voce ricordando che nella lista della centrista ”è presente il consigliere uscente Sbardella”. ”Ti vergogni di Ciocchetti?” ha detto un’altra voce. ”Tra te e Zingaretti non c’è alcuna differenza” ha affermato nel caos Storace. Al termine del dibattito, Zingaretti e Bongiorno sono usciti fianco a fianco, sorridendo e commentando la discussione. ”Lui mi attacca – ha affermato l’avvocato – e io non posso rispondere…incredibile”. Storace, uscito dallo studio alle loro spalle, ha detto loro: ”Che fai, scappi? Non si saluta più?”