Cronaca Italia

Strage di Bologna: il ricordo 30 anni dopo. Governo assente, Napolitano chiede che si faccia chiarezza sulle “complicità”

Strage Bologna

2 agosto 1980: strage di Bologna

Nel giorno del trentennale della Strage di Bologna, le più alte cariche dello Stato sono d’accordo su un punto, e cioè che sulla vicenda vada fatta chiarezza. La cerimonia è stata atipica, vista l’assenza totale di rappresentanti del governo (è la prima volta che accade). Anche Napolitano, Schifani e Fini sono stati assenti, ma hanno inviato messaggi di solidarietà ai parenti delle vittime.

Per il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ”la trasmissione della memoria di quel tragico fatto e di tutti quelli che in quegli anni hanno insanguinato l’Italia non costituisce solo un doveroso omaggio alle vittime di allora, ma impegna anche i magistrati e tutte le istituzioni a contribuire con ogni ulteriore possibile sforzo a colmare persistenti lacune e ambiguità sulle trame e le complicità sottese a quel terribile episodio”.

Il presidente del Senato Renato Schifani ha invece affermato che è necessario ”Accertare la verità dei fatti e individuare i responsabili di quel drammatico e atroce attentato, perché non soltanto i familiare delle vittime, ma la nazione tutta ha il diritto di sapere le ragioni di un gesto così efferato, affinché fatti così gravi non abbiano più a ripetersi”.

Gianfranco Fini, presidente della Camera, ha espresso ”l’auspicio che venga finalmente accertata, in tutti i suoi aspetti, la verità sulla strage, facendo piena luce su una trama terroristica che ha tentato di scardinare il nostro sistema democratico e rendendo un doveroso servigio alla città, agli italiani e al nostro Paese”.

Con lo storico striscione “Bologna non dimentica” è partito da Piazza del Nettuno il corteo per la commemorazione dei trent’anni della strage di Bologna. A sfilare per il centro fino alla stazione c’è anche Agnese Moro, la figlia di Aldo ucciso dalle Brigate Rosse, che ha commentato l’assenza di rappresentanti governativi: ”Penso che qui c’è chi ha a cuore il popolo italiano”.

Una battuta sull’assenza del Governo anche da parte del presidente dell’associazione dei familiari delle vittime, Paolo Bolognesi: ”Chi non c’è ha perso un’occasione. Voglio guardare a chi c’è, non a chi non c’è”.

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