Veneto alluvionato, Berlusconi promette: “300 milioni e mutui sospesi”. E le contestazioni? “Non me ne sono accorto”

Pubblicato il 10 Novembre 2010 14:07 | Ultimo aggiornamento: 10 Novembre 2010 14:07

“Subito 300 milioni per il Veneto”. E’ questa la promessa che Silvio Berlusconi ha fatto per le popolazioni alluvionate. Inoltre il presidente del Consiglio ha assicurato che ”ci sarà la sospensione dei rate dei mutui per le persone colpite dall’emergenza mentre l’Abi ha deciso lo stanziamento di 700 milioni di euro attraverso prestiti alle famiglie e alle imprese”.

Il premier, che ha visitato le zone colpite dai nubifragi con il ministro per le Riforme Umberto Bossi, ha negato di essere stato contestato dalla popolazione locale: ”Leggendo i giornali non credevo ai miei occhi. Ho visto che sono stato contestato in Veneto e all’Aquila, non mi sono accorto di nulla, forse avevo le orecchie tappate ho domandato agli organi di polizia si trattava di 30 persone di cui la maggior parte neanche dell’Aquila mentre in Veneto erano i centri sociali”.

I 300 milioni messi a disposizione, ha poi spiegato il premier, sono il frutto di un ”primo esame provvisorio” della situazione, fatto con i dati forniti dal Dipartimento della Protezione Civile e della regione Veneto. ”Successivamente – ha aggiunto – ci sarà un’inventario organico e in base a quello saranno decise le altre somme che dovranno essere destinate” alle autorità locali per gli interventi di messa in sicurezza delle zone alluvionate. ”Mi sembra una risposta immediata da parte di palazzo Chigi – ha ribadito Berlusconi – e successivamente ci saranno interventi di spesa corrente che dovranno essere sbloccati dal Cipe”.

Molto soddisfatto il governatore veneto Luca Zaia: ”Abbiamo battuto un record: in soli otto giorni abbiamo varato un provvedimento che ci consente di ripartire”. Lo stanziamento inoltre, ha aggiunto, dimostra che la visita di ieri del premier ”non è stata una passerella ma l’occasione per rendersi conto di quello che realmente è accaduto”. ”Ora torniamo a casa – ha concluso Zaia – e iniziamo un nuovo corso”.

Da parte sua il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha aggiunto che oltre i 300 milioni stanziati ”non si escludono ulteriori interventi” dopo che sarà fatto un inventario dei danni: ”Altri interventi di tipo legislativo – ha spiegato Tremonti riferendosi all’ipotesi di inserire nella Legge di Stabilità i finanziamenti per il Veneto – non sarebbero adeguati perché entrerebbero in vigore dal primo gennaio”.

”In questi casi – ha spiegato il ministro – c’è un protocollo di intervento ormai già sperimentato. Un primissimo intervento di 20 milioni è stato già fatto. Ora e’ fondamentale per il Governo e per l’Europa che si faccia un inventario. L’Europa è stata interessata istantaneamente. Per il Governo bisogna distinguere ora tra interventi strutturali, quelli sulle opere pubbliche, e in questo senso è fondamentale che il Cipe sia veloce. Poi ci saranno interventi utilizzando il capitolo ‘spese impreviste’ e siamo in grado di liquidare subito una cifra di 300 milioni. Non si escludono ulteriori interventi”.