Virginia Raggi minaccia per Roma secondo Zingaretti: lei gli ricorda che ha la scorta per le minacce dei Casamonica

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 24 Marzo 2021 13:58 | Ultimo aggiornamento: 24 Marzo 2021 13:58
Virginia Raggi minaccia per Roma secondo Zingaretti: lei gli ricorda che ha la scorta per le minacce della malavita

Virginia Raggi minaccia per Roma secondo Zingaretti: lei gli ricorda che ha la scorta per le minacce della malavita (Foto d’archivio Ansa)

Virginia Raggi è “una minaccia per Roma“: così disse Zingaretti. E il presidente della Regione Lazio lo ha ribadito anche ieri. E davanti a quella parola il sindaco non ci ha visto più. E ha ricordato al governatore di avere la scorta. Per minacce (altro tipo di minacce, s’intende) ricevute dalla malavita.

La Raggi ha la scorta rinforzata da quando i Casamonica avrebbero minacciato di far saltare in aria lei e la sua famiglia. Così almeno disse il presidente dell’Antimafia Nicola Morra.

Raggi contro Zingaretti: “Io ho la scorta per le minacce”

“Le parole sono pietre” e “hanno delle conseguenze nella vita delle persone. Ieri Nicola Zingaretti, ospite di Ballarò su La7 (DiMartedì, nda), ha rivendicato con orgoglio di essere stato ‘il primo a dire che considerava la ricandidatura di Virginia Raggi una minaccia per Roma‘. Per Zingaretti, quindi, la ‘minaccia’ per Roma non è rappresentata dalla malavita o magari, in senso lato, dalla difficoltà di trovare un lavoro per i cittadini. No, per Zingaretti la ‘minaccia’ per Roma è rappresentata da una giovane donna finita sotto scorta per aver dichiarato guerra alla criminalità organizzata”. Così ha scritto su Facebook il sindaco di Roma. 

“Le parole hanno un peso. Le parole sono pietre. Le parole colpiscono, feriscono, fanno male. Le parole hanno delle conseguenze nella vita delle persone. Le parole non sono chiacchiere”, esordisce il post di Raggi. “Politicamente si possono avere opinioni diverse ma non è lecito provare ad emarginare una persona che – al di là delle opinioni politiche – è realmente “minacciata” dalla criminalità. La ‘minaccia’ è quella dei Casamonica di voler mettere una bomba sotto l’automobile di Virginia Raggi”, ricorda lei stessa.

Infine una citazione: “Carlo Levi intitolò un suo libro ‘Le parole sono pietre’. Il titolo si deve ad una frase pronunciata da Francesca Serio, madre di un sindacalista ucciso dalla mafia e icona della lotta alla criminalità in Sicilia negli anni ’50. ‘Così questa donna si è fatta in un giorno: le lacrime non sono più lacrime ma parole, e le parole sono pietre…'”.

Zingaretti a DiMartedì: “La Raggi una minaccia per Roma”

“Sono presidente della Regione Lazio fino al 2023. Faccio l’amministratore da 14 anni perchè in questa Regione ho sempre vinto le elezioni. Mi auguro che la mia comunità metta in campo altre risorse, io voglio continuare a fare il presidente della Regione”. Così Nicola Zingaretti, a diMartedì su La7, risponde a chi gli chiede se accetterebbe di candidarsi a sindaco di Roma.

“Sono stato il primo a dire che consideravo la ricandidatura di Virginia Raggi una minaccia per Roma e lo dico ancora oggi, non e’ che ho problemi. Non confondiamo l’amore per Roma con il basso calcolo delle alleanze politiche”, aggiunge.