Voto di scambio in Sicilia, 5 arresti, anche 2 deputati dell’Ars

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 Maggio 2015 8:48 | Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2015 10:51
Voto di scambio in Sicilia, 5 arresti: soldi e lavoro per essere eletti

Una immagina della Ars siciliana (foto Ansa)

PALERMO – Voto di scambio in Sicilia per le elezioni regionali del 2012 e per le elezioni comunali di Palermo sempre nello stesso anno. In pratica c’erano dei candidati che avrebbero promesso soldi o lavoro in cambio del voto. Con questa accusa sono state arrestate 5 persone, tra cui due deputati dell’Ars (il consiglio regionale siciliano). Gli arrestati, scrive l’Ansa, sono Nino Dina, dell’Udc, presidente della Commissione Bilancio dell’Assemblea regionale, Roberto Clemente, eletto nelle liste del Pid, e dell’ ex deputato, già indagato per intestazione fittizia di beni, Franco Mineo, oltre a Giuseppe Bevilacqua, del Pid, aspirante consigliere comunale, mai eletto. Tra gli indagati c’è anche un finanziere accusato di corruzione, Leonardo Gambino, mentre i politici rispondono di voto di scambio. Tutti sono agli arresti domiciliari.

I cinque sono accusati, a vario titolo, continua l’Ansa, di aver promesso o ricevuto denaro e posti di lavoro in cambio di voti, per sé o per altri, nelle elezioni comunali e regionali del 2012. L’inchiesta, prosegue l’agenzia di stampa, nasce da una indagine di mafia condotta dalla Guardia di finanza che, attraverso una serie di intercettazioni, ha accertato che alcuni candidati alle elezioni del 2012 offrivano denaro e posti di lavoro in cambi di voti. Prosegue l’Ansa che l’intercettazione, che ha dato l’input all’operazione, riguarda Giuseppe Bevilacqua, candidato nel 2012 alle comunali, risultato poi il primo dei non eletti.