Morte bin Laden. Obama battuto sul tempo dai social network

Pubblicato il 2 Maggio 2011 14:49 | Ultimo aggiornamento: 2 Maggio 2011 15:41

Folla davanti Casa Bianca festeggia morte bin Laden

WASHINGTON, STATI UNITI – Le orecchie dei giornalisti si sono immediatamente drizzate poco dopo le 21:45 (ora di Washington, le 3:45 italiane) quando Dan Pfeiffer, direttore del settore comunicazioni della Casa Bianca, ha scritto laconicamente su Twitter: ”Potus (nome in codice del presidente Barack Obama) parlerà alla nazione stasera alle 22:30”.

Quasi contemporaneamente alcuni giornalisti delle principali emittenti televisive hanno ricevuto per e-mail un semplice messaggio di tre parole: ”Mettetevi a lavorare”.

I conduttori televisivi e i direttori dei giornali non hanno avuto idea per un po’ che Obama si accingeva ad annunciare la morte di Osama bin Laden, un avvenimento straordinario nella quasi decennale guerra combattuta contro il terrorismo dagli Stati Uniti e dai suoi alleati. Ma i reporter a Washington hanno capito quasi immediatamente che l’annuncio avrebbe riguardato bin Laden, o il presidente non si sarebbe rivolto alla nazione alle 10:30 di sera, a meno di un’invasione di alieni dallo spazio.

Le congetture che cominciavano a infittirsi da una costa all’altra degli Stati Uniti non sono state trasmesse per prime dalle televisioni, battute su tutta la linea da Twitter ed altri siti di social networking. I sarà vero, non sarà vero hanno cominciato ad intrecciarsi su internet fino a quando, alle 22:25, mentre Obama stava ancora scrivendo il suo discorso di proprio pugno chiuso nell’Ufficio Ovale della Casa Bianca, un particolare tweet è sembrato la conferma che tutti si attendevano.

Keith Urbahn, capo di gabinetto del’ex-ministro della Difesa Donald Rumsfeld, ha scritto: ”Una persona attendibile mi ha appena detto che Osama bin Laden è stato ucciso. Accidenti!”. La convinzione tra i media americani e su internet è che è stato Urbahn a dare per primo la notizia, pur non avendo una conferma di prima mano. Nel giro di pochi minuti fonti anonime al Pentagono ed alla Casa Bianca hanno cominciato a diffondere la notizia e i tre principali network televisivi, ABC, CBS e NBC, hanno simultaneamente interrotto i programmi per annunciare a milioni di americani che bin Laden era morto.

I funzionari del Pentagono e della Casa Bianca hanno voluto conservare l’anonimato, ha scritto l’Associated Press, ”per non mancare di rispetto al presidente e dare l’annuncio alla nazione prima di lui”. Il discorso del presidente, originariamente programmato per le 22:30, è stato ripetutamente rinviato. Alle 23:00 ancora niente, ma la notizia aveva già fatto il giro del mondo. Obama ha cominciato a parlare alle 23,35, dando la conferma ufficiale che fino a quel momento non c’era stata.

Il sito del New York Post ha subito titolato a caratteri di scatola: ”L’abbiamo preso!”, mentre il sito The Huffington Post aveva in prima pagina una sola parola: ”Morto”. Il corrispondente a Washington della NBC Richard Engel ha detto: ”La morte di bin Laden  pone fine ad un capitolo nella guerra globale al terrorismo che ha marcato una generazione”. Poco dopo mezzanotte, il canale in inglese dell’emittente araba Al Jazeera ha mostrato in diretta la folla davanti alla Casa Bianca che gridava ”USA! USA!”.

Una utente di Twitter in California ha scritto al New York Times che la sua intera famiglia era riunita davanti al televisore, incluso il figlio di 9 anni. ”Gli stiamo spiegando chi era Osama bin Laden”, ha detto. Il bimbo è nato pochi mesi dopo l’attacco alle Torri Gemelle dell’11 settembre, 2001.