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Fidel Castro riappare in tv: bocca cucita sui detenuti politici

Fidel Castro

Il Lìder Maximo torna in tv. Parla di tutto, dalla Corea del Nord all’Iran e al nucleare: tace però sui detenuti politici. Dopo quattro anni senza dare interviste, Fidel Castro di fronte al giornalista cubano Randy Alonso ha parlato tra l’altro del ”rischio imminente di una guerra” in Medio Oriente, riprendendo così il tema affrontato più volte nelle ultime settimane nelle ‘Riflessioni’ che pubblica all’Avana.

Sebbene si tratti di una delle fasi storiche più importanti e delicate degli ultimi anni a Cuba, dopo l’annuncio del rilascio di 52 prigionieri politici, nell’ambito del dialogo promosso dalla Chiesa con il governo di Raul Castro, Fidel sceglie il silenzio.

Durante il programma, probabilmente registrato Castro ha accusato Washington di aver provocato, lo scorso giugno, l’affondamento della corvetta sudcoreana ‘Cheonan’ per innescare un conflitto tra Seul e Pyongyang.

L’obiettivo di Washington, ha aggiunto, è quello di ”spazzare via la Corea del Nord, che preoccupa gli Usa perche’ controlla tecnologia nucleare”.

L’ex presidente ha difeso in modo ancora più enfatico l’Iran, sottolineando che il presidente Mahmud Ahmadinejand ”non e’ un uomo improvvisato” e risponderà ad un’eventuale attacco nucleare.

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