Il Kenya non processerà più i pirati somali catturati dalla forza navale Ue

Pubblicato il 4 Aprile 2010 13:50 | Ultimo aggiornamento: 4 Aprile 2010 13:50

Pirati somali detenuti in Kenya

Il governo kenyota ha annunciato che non processerà più nei suoi tribunali i pirati somali catturati, a quanto riferisce il quotidiano The Nation. Il governo ha precisato che la comunità internazionale non ha mantenuto le promesse di aiutare il Kenya ha sopprtare ”il fardello” di imprigionare e processare i pirati.

Il ministro degli esteri Moses Wetang’ula ha anche detto che Nairobi sta considerando l’eventualità di por fine all’accordo con l’Unione Europea in base al quale si occupa anche dei pirati catturati al largo del Corno D’Africa. Attualmente il Kenya detiene oltre 100 pirati somali.

Essendo il Kenya collocato sul confine meridionale della Somalia, il Paese è stato in prima linea nella lotta contro la pirateria. Questa lotta è costata cara al traffico di navi nel porto di Mombasa a causa di premi assicurativi più alti e traffico ridotto. Anche le navi da crociera turistiche si sono tenute lontano dalla regione. Per questi motivi il Kenya aveva inizialmente accettato di processare i pirati catturati dalla forza navale Ue.

Il capo della delegazione Ue in Kenya, ambasciatore Eric van der Linden, ha dichiarato di comprendere la frustazione kenyota, aggiungendo di ritenere che c’è ancora spazio per il negoziato. Il diplomatico ha precisato che è nell’interesse kenyota combattere la pirateria, sebbene non possa farlo da solo.