Netanyahu: “Fu il Gran Muftì a suggerire a Hitler la Shoah”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Ottobre 2015 10:22 | Ultimo aggiornamento: 21 Ottobre 2015 11:19
Netanyahu: "Fu il Gran Muftì a suggerire a Hitler la Shoah"

Netanyahu: “Fu il Gran Muftì a suggerire a Hitler la Shoah”

ROMA – Stanno suscitando scalpore le affermazioni del premier Benyamin Netanyahu secondo cui Hitler all’epoca non voleva “sterminare” gli ebrei, ma “espellerli”: fu convinto alla Soluzione finale dal Muftì di Gerusalemme Haj Amin Al-Husseini.

Hitler -ha detto al Congresso sionista- all’epoca non voleva sterminare gli ebrei ma espellerli. Il Muftì andò e gli disse ‘se li espelli, verranno in Palestina. ‘Cosa dovrei fare?’ chiese e il Muftì rispose ‘Bruciali'”.

Secondo il capo dell’opposizione e leader di Zionist Union Isac Herzog, Netanyahu sbaglia da un punto di vista storico e politico (quando indirettamente supporta i negatori dell’Olocausto): “Il figlio di uno storico dovrebbe essere accurato quando parla di storia e non dimenticare che non è solo il primo ministro di Israele ma anche il premier del governo del popolo ebraico. Il Gran Muftì diede l’ordine di uccidere mio nonno, Rabbi Herzog, e aiutò attivamente Hitler. Ma c’è soltanto un Hitler: è lui che ha scritto l’immondo libro Mein Kampf, nel gennaio del ’39, almeno tre anni prima dell’incontro con il Muftì Hitler parlò al Reichstag e presentò la Soluzione Finale”.

“A chi non riesce di cambiare il futuro non resta che riscrivere il passato”, è il commento laconico di Zehava Galon, la leader di Meretz, ancora incredula. “Questo (riferita alle parole di Netanyahu, ndr.) non è un discorso di Jörg Haider, non è un pezzo della tesi in dottorato di Mahmoud Abbas. E’ veramente una citazione dal primo ministro di Israele“.

La reazione indignata palestinese. Lo Stato di Palestina denuncia le affermazioni di Netanyahu in quanto moralmente indifendibili ed incendiarie. Gli sforzi palestinesi contro il regime nazista sono profondamente radicati nella nostra storia” ha affermato il segretario generale dell’Olp Saeb Erekat, in un comunicato.

“La Palestina non li dimenticherà mai, anche se sembra che il governo estremista di Netanyahu lo abbia fatto. A nome delle migliaia di palestinesi che hanno combattuto assieme alle truppe alleate in difesa delle giustizia internazionale – ha aggiunto – lo Stato di Palestina denuncia quelle affermazioni, moralmente indifendibili ed infiammatorie”.

Con le sue dichiarazioni di ieri “Netanyahu ha incolpato i palestinesi dell’Olocausto, assolvendo completamente Adolf Hitler dell’odioso ed inaccettabile genocidio del popolo ebraico”. Queste affermazioni – secondo Erekat – “hanno l’effetto di approfondire le divisioni in un momento in cui una pace giusta e durature è più necessaria che mai”.