Papa a Cuba, cardinal Bertone: “La visita aiuterà la democrazia”

Pubblicato il 22 Marzo 2012 9:31 | Ultimo aggiornamento: 22 Marzo 2012 9:35

ROMA – ''Non credo che la visita del Papa sara' strumentalizzata dal governo cubano'': aiutera' invece ''il processo di sviluppo verso la democrazia e aprira' nuovi spazi di presenza e di attivita''. Lo afferma in un'intervista alla Stampa il segretario di Stato vaticano, cardinale Tarcisio Bertone, alla vigilia della partenza del Papa per Messico e Cuba, intervenendo anche su altri temi 'caldi': dai rapporti con la Cina alla situazione in Iran, al cosiddetto caso ''vati-leaks''.

Il Vaticano, sottolinea il cardinale, ''ha seguito capillarmente '' tutti gli eventi in Medio Oriente. Sull' eventualita' di un attacco israeliano all'Iran la posizione della Santa Sede ''e' che la via per risolvere i problemi e i conflitti'' e' quella del ''dialogo e non della guerra'', mentre al momento c'e' in particolare preoccupazione per la Siria.

Per quanto riguarda i rapporti con la Cina, Bertone spiega che ''i contatti esistono e il dialogo non e' spezzato, anche se a tratti faticoso e a 'corrente alternata'''.

Inoltre, aggiunge, ''guardando ai passi gia' compiuti, non si esclude, anzi, si puo' prevedere e si deve incoraggiare un incontro positivo tra la Chiesa cattolica e il grande popolo cinese'' e non e' escluso a priori un viaggio di Benedetto XVI in Asia.

Il segretario di Stato vaticano respinge le polemiche sulla composizione dell'ultimo concistoro, con l'aumento delle berrette cardinalizie del Nord del mondo, mentre sul caso 'vati-leaks' non si spiega la ''improvvisa aggressivita''' della lettura delle ''fughe di documenti'' come una manovra contro di lui.

Sugli episodi di corruzione denunciati, ''purtroppo in nessun organismo e' possibile garantire la dovuta onesta' da parte di tutti i funzionari – precisa – Cio' vale anche per quelli che lavorano qui''.

Il cardinal Bertone difende poi l'intervento per il San Raffaele, che ''ha assicurato continuita' al lavoro dei 4.000 dipendenti, ha aiutato le loro famiglie e ha mantenuto costante il livello dei servizi assistenziali ai pazienti in cura''.

Sulle dimissioni consegnate al Papa nel dicembre 2009, al compimento dei 75 anni, Bertone dice: ''Il Papa mi ha risposto con una lettera di benevola fiducia, invitandomi a continuare. E' ovvio, pero', che il mio servizio continua o si conclude secondo la volonta' e la decisione di Benedetto XVI''.