Russia, Italia nella lista nera: Putin l’ha messa tra i Paesi ostili, i russi pagheranno i creditori in rubli

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 7 Marzo 2022 - 20:33 OLTRE 6 MESI FA
Russia, Italia nella lista nera: Putin l'ha messa tra i Paesi ostili, i russi pagheranno i creditori in rubli

Russia, Italia nella lista nera: Putin l’ha messa tra i Paesi ostili, i russi pagheranno i creditori in rubli (Nella foto d’archivio Ansa, Putin con Mattarella)

Anche l’Italia nella lista nera della Russia. Il governo di Putin ha stilato un elenco di Paesi ostili, oltre l’Ucraina naturalmente. Si tratta di tutti i Paesi che hanno approvato le sanzioni nei confronti dei russi dopo l’invasione del suolo ucraino.

Cosa comporta la lista nera? Si applica soprattutto in ambito commerciale. Questo vuol dire che aziende e commercianti russi potranno saldare in rubli i propri debiti con creditori provenienti da questo elenco di paesi.

Italia nella lista nera della Russia

Il governo russo ha approvato una lista di “Paesi ostili“, per aver applicato o per essersi uniti a sanzioni contro Mosca nella quale compare anche l’Italia in quanto Paese europeo. Lo riferisce la Tass. La lista nera comprende infatti tra gli altri gli Usa, i Paesi Ue, la Gran Bretagna, il Giappone, la Corea del Sud, l’Australia, la Nuova Zelanda, la Svizzera. 

I creditori dei russi saranno pagati in rubli

Secondo il decreto, lo Stato, le imprese e i cittadini russi che abbiano debiti nei confronti di creditori stranieri appartenenti a questa lista potranno pagarli in rubli.

Vladimir Putin ha introdotto nuove regole per i creditori stranieri del debito a seconda se gli investitori sono basati o meno in un paese che ha sanzionato la Russia, dividendo gli obbligazionisti in due distinte categorie. Lo riporta l’agenzia Bloomberg.

Le autorità di Mosca hanno riferito – prosegue Bloomberg -che la Russia e le aziende russe saranno autorizzate a pagare i creditori di “paesi che si impegnano in attività ostili” in rubli, anche su titoli denominati in altre valute.
Successivamente la banca centrale russa ha riferito che i creditori in Paesi che non hanno imposto sanzioni possono essere in grado di ricevere il pagamento in valuta estera con un permesso speciale. La Russia sta cercando di dimostrare che può continuare a onorare i suoi obblighi finanziari mentre imperversa l’incertezza se il paese sarà inadempiente nel pagamento del debito. Per molti, la data chiave è il 16 marzo.