Sudan in coda alle urne. Con George Clooney ubriaco

Pubblicato il 11 Gennaio 2011 13:12 | Ultimo aggiornamento: 11 Gennaio 2011 13:26

George Clooney

Il Sudan alle urne ha avuto il suo momento di mondanità. Con George Clooney, nel paese per rappresentare l’appoggio del presidente Usa Barack Obama, per sottolineare il suo sostegno umanitario, che si è concretizzato con un satellite puntato sul Sudan per monitorare eventuali eccidi e crimini contro l’umanità. E per ubriacarsi pure un po’, ospite d’onore alla festa all’Afex resort.

E dal bar per bianchi, il bianco Clooney ha pure fatto una cosa molto poco umanitaria, molto poco vip, molto umana: ha fatto la pipì nel Nilo.

Il mattino dopo, primo giorno del referendum per l’indipendenza del Sud Sudan, alle 7:30, racconta il Riformista, Clooney er alindo e pulito per accogliere il presidente Salva Kiir al seggio di Juba.

I sudanesi erano in coda dalla notte, anche se si andrà avanti a votare fino al 15 gennaio. In un paese con un tasso di analfabetismo che va dal 75 per cento degli uomini all’84 per cento delle donne, le schede sono estremamente semplici: una figura con le mani giunte a simboleggiare il no all’indipendenza, un’immagine con una sola mano aperta per il sì. Per votare basta intingere il pollice nell’inchiostro e poi appoggiare l’impronta sull’immagine scelta.

La coda alle urne è accompagnata da canti e balli, e anche qualche lacrime. Bandiere del movimento di liberazione, l’Splm. La speranza, dicono, è che gli arabi adesso la smettano di comandare sui neri come hanno fatto per secoli.

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