Sudan al voto, migliaia in coda per dire sì alla divisione

Pubblicato il 9 Gennaio 2011 8:35 | Ultimo aggiornamento: 9 Gennaio 2011 10:17

Si sono aperte le urne per il referendum in programma il 9 gennaio in Sudan. La consultazione, quasi con assoluta certezza, deciderà la divisione in due del Paese. Migliaia le persone in coda ai seggi. Ha già votato il probabile futuro presidente del nuovo stato del sud, Salva Kiir Mayardit.

Per il presidente della regione semi-autonoma del Sud Sudan, Salva Kiir, il referendum che si è aperto è “un momento storico”. Kiir ha votato insieme con migliaia di persone in fila ai seggi a Juba, il capoluogo del Sud, mentre nella capitale Khartoum i seggi sono quasi deserti secondo fonti giornalistiche. ”E’ il momento storico che tutti i sud sudanesi attendevano” ha detto Kiir uscendo dal seggio.

Gli scontri. Almeno una persona è morta – ma il bilancio potrebbe essere più alto – stamani in scontri tribali nella regione petrolifera di Abyei, al confine fra Nord e Sud Sudan e da essi contesa, mentre nel Sud Sudan si sta svolgendo il referendum sull’autodeterminazione.

A quanto riferiscono fonti dell’Onu, alcuni uomini della tribù Misseriya a bordo di motociclette hanno attaccato dei posti di polizia con le armi. Secondo un funzionario Misseriya, Mohamed Omer al-Ansary, i primi ad attaccare sarebbero stati invece i militari del Sud.

Da sempre terra contesa e teatro di scontri tribali, nell’Abyei gli accordi di pace fra Nord e Sud del 2005 prevedevano che si tenessero simultaneamente due referendum, uno per l’indipendenza del Sud e l’altro per decidere il proprio destino, se inglobato nel Nord o nel neo-Stato del Sud. Il primo si sta tenendo oggi nel Sud e anche nell’Abyei, come previsto; il secondo, ben più delicato e foriero di tensioni, è stato rimandato sine die.

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