“Su Taiwan nessun compromesso. Usa scelgano tra cooperazione o conflitto”

Incontro a Pechino tra il responsabile della diplomazia per il Partito Comunista cinese, Wang Yi, e il segretario di Stato americano Antony Blinken.

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 Giugno 2023 - 09:41 OLTRE 6 MESI FA
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WAng Yi in una foto Ansa

Su Taiwan “nessun compromesso”. A dirlo è Wang Yi, responsabile della diplomazia per il Partito Comunista cinese. Il funzionario ha incontrato il segretario di Stato americano Antony Blinken a Pechino.

“Su Taiwan nessun compromesso”

L’alto diplomatico cinese ha dichiarato che “su questo tema, la Cina non ha spazio per compromessi o concessioni”. Wang ha poi aggiunto: “Gli Stati Uniti devono aderire veramente al principio dell’Unica Cina confermato nei tre comunicati congiunti Usa-Cina”. Wang ha aggiunto che gli Usa devono  “rispettare la sovranità e l’integrità territoriale della Cina”. E per farlo devono “opporsi chiaramente all’indipendenza di Taiwan”.

“Usa scelgano tra cooperazione o conflitto”

Il ministro degli Esteri cinese ha aggiunto che Cina e Stati Uniti devono quindi scegliere tra la “cooperazione e il conflitto”

Blinken è il primo segretario di Stato americano a recarsi in Cina in quasi cinque anni. Arrivato ieri a Pechino, ha incontrato per la prima volta il suo omologo cinese Qin Gang. I due hanno avuto colloqui “franchi, sostanziali e costruttivi”, secondo il Dipartimento di Stato americano.

Qin Gang è il ministro cinese degli Affari esteri, mentre Wang Yi, colui che ha rilasciato le dichiarazioni su Taiwan, è il principale funzionario incaricato delle questioni diplomatiche all’interno del Partito comunista cinese (Pcc). Si tratta di una figura predominante nella politica estera cinese. Blinken oggi potrebbe incontrare anche il presidente cinese Xi Jinping, prima di una conferenza stampa prevista per fine giornata.

Nei giorni scorsi, il ministero della Difesa di Taiwan aveva denunciato la presenza di 13 velivoli e sette navi militari cinesi intorno all’isola. “E’ stata rilevata la presenza di 13 velivoli e sette unità navali dell’Esercito popolare di liberazione” aveva fatto sapere via Twitter, aggiungendo che “le Forze Armate di Taiwan hanno monitorato la situazione”. Taiwan, “in risposta a queste attività” della Cina, aveva inviato i suoi aerei e le sue unità navali per attività di sorveglianza e attivato i sistemi missilistici terrestri.