Usa, cardinale Dolan contro Obama: “Libertà di fede in gioco”

Pubblicato il 28 Febbraio 2012 12:51 | Ultimo aggiornamento: 28 Febbraio 2012 13:23

CITTA’ DEL VATICANO – La decisione del Dipartimento Usa sulla Salute sul tema della contraccezione e dell’assistenza alle pratiche abortive ”viola i limiti costituzionali del nostro Governo e i diritti fondamentali su cui il nostro Paese e’ stato fondato”: lo ha ribadito il neo cardinale Timothy Michael Dolan, presidente della Conferenza episcopale degli Stati Uniti (Usccb), in un messaggio indirizzato ai confratelli in merito al discusso adeguamento dei piani di assistenza sanitaria coperti dalle assicurazioni private e riportato oggi dalla Radio Vaticana.

La lettera, scritta insieme a mons. William Edward Lori, presidente del Comitato per la liberta’ religiosa della Usccb, aggiorna i vescovi sugli ultimi sviluppi della controversia e sulle obiezioni contro la decisione presa dal Dipartimento federale che vuole rendere obbligatorie l’assistenza alle pratiche abortive e la prescrizione di anticoncezionali anche in strutture ospedaliere amministrate da organizzazioni religiose.

Nel messaggio, ripreso anche dall’Osservatore Romano, l’arcivescovo di New York puntualizza che l’attuale disaccordo con l’Amministrazione Usa ”non riguarda solo la contraccezione, i farmaci abortivi o gli interventi di sterilizzazione” e ”non e’ una questione di essere Repubblicani o Democratici, conservatori o liberali”. Esso riguarda piuttosto il rispetto dovuto ai credenti: ”E’ innanzitutto una questione di liberta’ religiosa che concerne tutti noi”.

La lettera conferma che, nonostante parziale revisione delle linee guida annunciate dall’Amministrazione Obama, il regolamento rimane nella sostanza immutato e che le esenzioni sono estremamente limitate. Resta l’auspicio dell’episcopato americano che il Congresso possa approvare in tempi brevi il progetto di legge sul rispetto dei diritti di coscienza attualmente in discussione alla Camera.

Se passera’, infatti, rendera’ necessaria la modifica della riforma del sistema sanitario in base alla quale e’ stato poi elaborato il regolamento che vorrebbe obbligare le strutture assistenziali gestite da organizzazioni religiose a praticare interventi abortivi e a fornire prodotti contraccettivi.