Usa/ “Uccidete i membri di al Qaeda”. Bufera su Cheney: l’ex vicepresidente americano ordinò alla CIA di tacere al Congresso sul nuovo piano anti-terrorismo

Pubblicato il 14 Luglio 2009 12:09 | Ultimo aggiornamento: 14 Luglio 2009 12:09

Il Congresso non doveva sapere, tra l’ex vicepresidente Dick Cheney e la CIA c’era un preciso accordo. Ma a otto anni di distanza dalla nascita di un programma anti-terrorismo fatto dalle spie, ma senza l’assenso della politica americana, una bufera travolge Cheney.

Gli 007 statunitensi sono stati costretti a tacere davanti al Senato, le operazioni di spionaggio andavano tenute segrete nell’America traumatizzata dall’11 settembre. Per Cheney i terroristi di al-Qaeda dovevano essere eliminati, ma il piano per l’assassinio dei leader responsabili del dramma delle Torri Gemelle è stato volontariamente nascosto.

Era un programma per catturare alcuni membri operativi della rete terroristica internazionale, vivi o morti. Probabilmente erano già stati stanziati dei fondi per l’addestramento degli agenti destinati all’operazione,  prima che Panetta decidesse di staccare la spina. «Sembrava un piano da film», secondo i racconti di un ex ufficiale della Cia.

I terroristi dovevano essere eliminati all’estero, ma senza che i governi locali ne fossero informati. Secondo alcune indiscrezioni la meta di una delle operazioni più delicate era il Kenia: Cheney in persona diede istruzioni alla Cia affinché mantenesse il massimo riserbo.

L’eventuale blocco del programma da parte del capo della CIA, Leon Panetta, resta top secret. Panetta sarebbe  venuto a conoscenza del programma il 23 giugno scorso e ne avrebbe chiesto l’immediata cancellazione.

Il giallo sui metodi anti terrorismo americani si infittisce e aumentano i dubbi sul prezzo della “sicurezza” del paese.