Deutsche Bank, trimestre in rosso: perdite a 1,15 miliardi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 gennaio 2014 11:00 | Ultimo aggiornamento: 21 gennaio 2014 11:01

Deutsche Bank, trimestre in rosso: perdite a 1,15 miliardiFRANCOFORTE – A sorpresa Deutsche Bank ha pubblicato in anticipo di una decina di giorni i risultati di bilancio, annunciando una perdita di 1,15 miliardi di euro nel quarto trimestre, ben superiore al previsto.

Verso la fine della settimana scorsa si erano sparse le voci di un imminente «profit warning» da parte della prima banca tedesca, che aveva messo in allarme il mondo finanziario. Anche per questa ragione Deutsche Bank ha anticipato la pubblicazione dei dati fondamentali di bilancio già nella tarda serata di domenica, per preparare i mercati e nel tentativo di attutirne la reazione, pubblicando anche gli utili complessivi prima delle imposte per il 2013 – 2,1 miliardi – che denotano una buona tenuta dei risultati.

Scrive Marika De Feo sul Corriere della Sera:

Ma fin dall’apertura della Borsa valori il titolo ieri ha perso terreno, fino a chiudere in perdita del 5,67%, a quota 37,17 euro. Quasi a riassumere il nervosismo degli ultimi giorni, con notizie critiche nei media sui vari «cantieri», i contenziosi legali – fra cui il caso Libor, ancora i subprime e Mps – che ha affrontato e sta affrontando Deutsche Bank, tutti insieme, attirandosi anche l’irritazione dell’autorità di vigilanza Bafin, mentre proseguono le indagini sul caso Mps. Nel frattempo, si apre un nuovo fronte, sulla presunta manipolazione dei mercati dei cambi, che ha costretto Deutsche Bank a sospendere alcuni trader, anche in seguito al faro acceso dalle autorità Usa sulle grandi banche internazionali.

Ma per Deutsche Bank i contenziosi legali rappresentano quello che il quotidiano economico Handelsblatt settimana scorsa ha titolato, in un attacco senza precedenti, «l’eredità di Josef Ackermann» (l’ex-Ceo che aveva potenziato l’investment banking) e costituiscono il freno maggiore nel bilancio del quarto trimestre dell’anno passato (pari a 0,53 miliardi), alla svalutazione degli asset a rischio (0,62 miliardi) e ai costi di una pulizia del bilancio ancora in atto. La maggior parte sarebbero costi «una tantum» e che secondo gli analisti, dovrebbero calare nei prossimi trimestri, mentre DB ha «confermato gli obiettivi per il 2015», quando si completerà il piano di tagli dei costi. Tuttavia, è risultata in netto calo anche l’attività di corporate banking (…)