Rassegna Stampa

Enrico Mentana: “Nuovi contro establishment: è il duello finale”

Enrico Mentana: "Nuovi contro establishment: è il duello finale"

Enrico Mentana: “Nuovi contro establishment: è il duello finale”

ROMA – “Quando c’è il Pd al governo, le forze nuove d’opposizione vengono sempre viste come barbare. Detto questo, chi insulta ha sempre torto, a prescindere”, parole di Enrico Mentana, intervistato dal Fatto Quotidiano:

Un conto è il rogo di libri nella Berlino nazista, un altro è un singolo che fa la foto a un testo di Corrado Augias in fiamme. Certo, quando persone ben precise prendono iniziative, come mandare lettere o postare sul proprio blog, poi ne devono rispondere.

Il video sulla Boldrini postato sul blog di Grillo…

Si tratta di una scivolata ingiustificabile. Se pubblichi un filmato con quella domanda (“Cosa succederebbe se ti trovassi la Boldrini in macchina?” ndr) è inevitabile ottenere quei commenti. Il web trabocca di tensione. In tanti lo bollano come sentina di ogni male. Prima i ragazzi della buona borghesia scoprivano com’è fatto il mondo facendo il servizio militare, dove si trovavano persone straordinarie e i beceri. Oggi queste cose le scopri nella realtà virtuale. C’è di tutto sul web, e non può essere ogni volta un problema della democrazia. Se oggi fa notizia una lettera di Casalino alla Bignardi, con tutto il rispetto, è davvero la fine. Alla lettera però ha risposto anche Letta: la notizia di fatto c’è. Per carità, ne parleremo anche noi. Ma ripeto, questa è una prova muscolare tra forze politiche.

Sul Foglio, Giuliano Ferrara la tira in ballo: “Grillo è un prodotto della subordinazione dei mass media, televisioni più deboli in primis: l’increscioso caso Mentana”.

Come tutti sanno io non voto, e ho improntato il mio tg alla massima libertà. Non faccio TeleRenzi o TeleGrillo: dò spazio agli argomenti di un movimento che ha preso milioni di voti. Il problema è degli altri, che lo trattano come trattavano la Lega 25 anni fa: con la consegna che non bisogna parlarne. Questo sì che è fascismo. Peraltro, non c’è forma maggiore di relativizzazione dei fenomeni che parlarne.

Avere spazio non porta più voti?

Il massimo storico la Lega l’ha toccato quando veniva ostracizzata. Quando di un movimento non si parla o se ne parla male, l’effetto è procurargli più proseliti, perché appare come temuto.

Molti 5 Stelle si sono lamentati perché nelle Invasioni Barbariche su La 7, dopo Di Battista, è stato intervistato Augias, durissimo verso M 5 S.

Nell’informazione ci sta tutto. Nessuno ha ordinato a Di Battista di andare a quella trasmissione, nessuno ha sorteggiato che dovesse andare prima uno e poi l’altro. E comunque non eravamo alla vigilia di elezioni.

Grillo sta alzando i toni: strategia o improvvisazione?

Potrebbe essere una strategia, e quello sì che non sarebbe positivo per M 5 S. Quando l’opinione pubblica percepisce forzature non le segue. Ci stava opporsi alla tagliola, dal loro punto di vista. Ma postare quel video è stata una cosa in più.

Grillo non sa più comunicare?

Diciamo che o fai il Vaffa Day, o fai attività parlamentare. Se sei fuori dalle istituzioni puoi giocare al re nudo, se sei dentro devi cambiare. E poi ora c’è Renzi: un avversario che spariglia tutto, competitivo.

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