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La rassegna stampa locale e le prime pagine del 12 luglio 2013

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Luglio 2013 9:46 | Ultimo aggiornamento: 12 Luglio 2013 9:46

ROMA – La rassegna stampa locale e le prime pagine di venerdì 12 luglio 2013.

Furto alla Climaveneta rubati 80mila euro in rame. Il Corriere delle Alpi:

“Quasi undici tonnellate di rame, per un valore di mercato stimabile in circa 80 mila euro. Bottino al quale bisogna aggiungere anche il valore dei due mezzi utilizzati per trasportare il materiale: due Iveco Daily, praticamente altri 20 mila euro sul mercato dell’usato. Colpo grosso da parte di ignoti, che nella notte tra martedì e mercoledì hanno “svaligiato” il capannone della Climaveneta, l’azienda specializzata nella produzione di impianti di condizionamento industriali che ha sede in via del Lavoro 32 a Pieve d’Alpago.”

Rivolta contro il porta a porta. Un comitato è pronto al corteo. La Gazzetta di Mantova:

“«Non vogliamo che prendano la parola rappresentanti di alcun partito politico. Noi parliamo come cittadini liberi». Parole di Giuliana Guastalla che fanno scatenare gli applausi dei numerosi partecipanti dell’assemblea pubblica contro i sacchi per la strada, tenuta ieri sera in piazza Leon Battisti Alberti. L’organizzatrice della serata spiega che l’eliminazione dei cassonetti stradali a favore dei sacchetti di rifiuti che vanno ad occupare i marciapiedi del centro storico va contro ogni minima regola di civiltà: «Il dissenso accomuna tutti noi, ma più che dissenso direi disgusto». Disgusto che ha funzionato da catalizzatore per la raccolta di oltre 1.200 firme, sia da parte di organizzazioni come l’associazione dei disabili che da parte di singoli cittadini, stanchi di ricevere da parte delle istituzioni locali rassicurazioni e spiegazioni che non li soddisfano: «Abbiamo fatto tutti i passi civili che potevamo, ora chiediamo ai cittadini cosa si può fare per essere più incisivi e dimostrare che non si tratta di un semplice capriccio».”

Scompare da casa, ma è in banca con un truffatore. La Gazzetta di Mantova:

“Scompare da casa, ma è in banca con un truffatore che cerca di spillargli tutti i soldi del conto. Mattina di paura ieri a Bozzolo per la famiglia di un settantacinquenne che, non vedendo rientrare il proprio congiunto dal bar dove è solito prendere l’aperitivo prima di pranzo, ha avvisato i carabinieri. Subito sono partite le ricerche da parte delle forze dell’ordine, con numerosi volontari del paese. Ma nessuna traccia dell’anziano, peraltro privo di cellulare. A quel punto è emerso il sospetto che fosse stato caricato in auto da qualche truffatore – evento che spesso accade – e accompagnato in banca per un prelievo, con la scusa di qualche conto da saldare. Il sospetto si è rivelato, infatti, esatto.”

Lettera appello di un malato: «Stamina, così uccidete la speranza». La Gazzetta di Modena:

“Lucida lettera da un modenese malato grave di Sla che chiedeva di accedere alla controversa cura a base di stamina. Il giudice del lavoro ha respinto la sua richiesta: «Scienza e legge non possono precluderci ogni cura».

“Ho saputo delle accuse della rivista scientifica “Nature” nei confronti del metodo Stamina del professor Davide Vannoni. Il mio pensiero in merito a questo importante argomento scientifico è quello di un malato terminale di Sla. Ho 53 anni. Il 20 luglio 2012 mi hanno diagnosticato la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA). Se i giorni sembrano tutti uguali, quel giorno per me è stato diverso da tutti gli altri. Fino a un mese prima, avevo una vita molto attiva: per lavoro facevo 6 viaggi all’anno negli Usa ed il resto lo dedicavo alla mia famiglia, una splendida famiglia composta da quattro figli sani, in età diversa ma tutti bisognosi dell’affetto e della presenza dei genitori…”

Fallimento Burani, maxi liquidazione. In saldo oltre 20 mila capi. La Gazzetta di Reggio:

“Centinaia di abiti, giacche, gonne, vestiti da sposa, completi in pelle e accessori che hanno calcato le passerelle dei prêt-à-porter verranno messi in vendita dai curatori del fallimento della Mariella Burani Fashion Group. In totale sono stati messi sul mercato 21.535 capi di vario genere, suddivisi in 10 lotti per un prezzo base complessivo di circa 315mila euro. Un ribasso del 96% rispetto al valore del prezzo di listino (al netto di Iva) eventualmente offerto ai clienti dei negozi, calcolato in 8,3 milioni di euro. Un ricavo mancato, visto che si tratta di merce rimasta in magazzino, per smobilizzare la quale è stata indetta la maxi svendita, che farà impallidire i saldi offerti in città.”

Ponti di Pescara… Che sfortuna! Il Centro:

“Un camion troppo alto per passare sotto il ponte. Pochi minuti fa il mezzo di una ditta di traslochi ha urtato il limite superiore del ponte Risorgimento, fino ad accartocciarsi quasi su se stesso. È successo sul lungaterno Nord. Sotto al ponte possono transitare veicoli di un’altezza non superiore ai due metri. Secondo le prime indiscrezioni, il conducente del mezzo dovrebbe essere rimasto illeso.”

Rave party a Oricola, 10 arresti e 1.265 denunce. Il Centro:

“Maxi blitz delle forze dell’ordine al mega rave organizzato tra Abruzzo e Lazio: dieci arresti per droga e 1.265 denunce. Questo il bilancio dell’intervento dei carabinieri della compagnia di Vallinfreda e Subiaco nel grande appezzamento di terreno dove da sabato fino a lunedì si è tenuto il maxi rave al quale hanno preso parte oltre 5mila ragazzi arrivati da tutta Italia. Il popolo dei rave si è dato appuntamento nel bosco di Sesera, a confine tra le due regioni, per ballare musica tecno e festeggiare i 15 anni di un gruppo da sempre vicino a questo tipo di feste.”

La moda della sfida alla morte nel tuffo dal ponte di Calafuria. Il Tirreno:

“Ad occhio nudo saranno dieci, dodici metri. Sono le sei della sera e sulle travi in cemento armato del ponte di Calafuria compare la criniera castana e salmastrosa di un ventenne livornese. Sugli scogli là sotto, un centinaio di ragazzi sparsi qua e là si fan baciare dal sole, sdraiati sugli asciugamani. Non ce n’è uno che guardi in alto, se non due ragazzine accovacciate all’ombra del viadotto mentre scooter, tir e auto sfrecciano sulla strada che si trova una decina di metri ancor più sù.”

Caso Scarano, il broker napoletano respinge accuse di corruzione. Il Centro:

“Giovanni Carenzio, il broker napoletano arrestato con monsignor Nunzio Scarano e l’ex 007 dei servizi segreti italiani, Giovanni Maria Zito, per corruzione è stato interrogato stamattina nel carcere di Poggioreale dai pm romani Stefano Pesci e Nello Rossi. Carenzio, secondo quanto riferisce l’avvocato Elio D’Aquino che lo ha assistito nel corso dell’interrogatorio, ha risposto alle domande degli inquirenti per circa 4 ore «ricostruendo la vicenda che lo vede coinvolto per il trasferimento in Italia di 20 milioni di euro riconducibili agli armatori D’Amico, depositati su un conto svizzero». «Il mio cliente – ha detto l’avvocato D’Aquino – ha respinto con forza l’accusa di corruzione, non conosceva gli accordi economici intercorsi tra Zito e don Scarano per il rientro dei capitali.”

Ambulante senegalese massacrato di botte, tre denunciati. La Nuova Sardegna:

“Sono stati denunciati per lesioni personali tre clienti di un bar sul lungomare di Alghero che hanno aggredito con calci e pugni un venditore ambulante senegalese, infastiditi dalla sua insistenza nel proporre i suoi articoli, bracciali e collanine. L’episodio è accaduto attorno a mezzanotte davanti ad altri avventori del bar «Mar del Plata», che hanno visto i tre – due ventenni e un cinquantenne – colpire l’ambulante al viso e all’addome.”