Ostia (Roma), furto di rame mette ko gli aspiratori dei canali di bonifica

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 novembre 2014 12:32 | Ultimo aggiornamento: 4 novembre 2014 12:32
Ostia (Roma), furto di rame mette ko gli aspiratori dei canali di bonifica

Ostia (Roma), furto di rame mette ko gli aspiratori dei canali di bonifica

ROMA – “È una corsa contro il tempo, questione di ore – scrive Alessia Marani del Messaggero – La protezione civile ha diramato il bollettino di condizioni meteo avverse anche per il Lazio, a partire da oggi vi sarà un peggioramento del tempo, soprattutto domani e giovedì si attendono rovesci di forte intensità, locali grandinate, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento, specie nel settore tirrenico, orientale e meridionale”.

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L’Ama da ieri notte ha potenziato i servizi di pulizia di tombini e caditoie in tutta la città. Mentre i ventimila residenti tra Bagnoletto (frazione di Ostia Antica), la vicina Dragona e Stagni di Ostia, nel X Municipio, stanno con il fiato sospeso, ancora memori dell’alluvione del 2011 e di quella più lontana del 2002 quando le loro case furono sommerse da più di un metro d’acqua. I tecnici del Cbtar (Consorzio di bonifica del Tevere e dell’agro romano), infatti, stanno lavorando al ripristino delle quattro idrovore del collettore primario messe fuori uso da un maxi furto di rame dalle bobine e dagli impianti di sollevamento avvenuto dieci giorni fa.
REPORT

Da allora il Consorzio con un report giornaliero informa Municipio e protezione civile comunale dell’andamento dei lavori: a ieri almeno l’80% della capacità degli impianti avrebbe recuperato la propria funzionalità. Situazione ben diversa da quella che dice di avere riscontrato sul posto, ieri mattina, l’ex sindaco Gianni Alemanno, in un sopralluogo insieme ai comitati di quartiere: «Ho visto una sola pompa mobile che aspira l’acqua, la funzionalità è al 50%. La centralina resta devastata dal furto del rame, ci vorrebbero almeno 200mila euro per ripristinarla, ma il Cbtar non ha soldi. Ho girato un video che lo testimonia e domani (oggi, ndr) presenterò un’interrogazione in Campidoglio».
Se andasse in tilt la rete dei canali che fa capo al Bagnolo, potrebbero esserci gravi ripercussioni anche sulla rete secondaria che fa defluire le acque da altre zone vicine cresciute sotto il livello del mare, come Dragona, Dragoncello e Stagni. È la paura più grande: interi quartieri a Sud di Roma finirebbero sommersi dall’acqua. E l’allerta meteo da queste parti fa tremare altri quartieri, come Casal Palocco e l’Infernetto.
LO SCENARIO

Sul litorale il conto alla rovescia è scattato dal 27. In un incontro fra Cbtar, X Municipio e protezione civile, sono stati dettati gli step. La protezione civile è pre-allertata, così il Municipio che ha indicato anche possibili ricoveri in scuole ed edifici sicuri da attivare nella più drammatica delle ipotesi, ovvero quella di una evacuazione. Per il momento si tratta solo di uno scenario studiato sulla carta, di uno dei tanti “piani ordinari” nei cassetti dei professionisti dell’emergenza come ne esistono per Prima Porta (messa ko dall’alluvione di febbraio), Piana del Sole (Fiumicino) o l’Idroscalo di Ostia. Per sapere se tutto filerà liscio bisognerà solo alzare gli occhi al cielo e sperare che bombe d’acqua non si scatenino su questo o altri fazzoletti di terra che a Roma attendono da anni interventi straordinari di difesa dal rischio idrogeologico. La protezione civile ha messo a disposizione dei numeri di telefono per richieste o necessità: 06.67109200, il numero verde 800854854 o 803.555.