Roma, sciopero Anagrafe 28 maggio: “Troppe cartelle Equitalia”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Maggio 2015 13:09 | Ultimo aggiornamento: 25 Maggio 2015 13:10
Roma, sciopero Anagrafe 28 maggio: "Troppe cartelle Equitalia"

L’Anagrafe di Roma

ROMA – Sommersi da atti giudiziari e cartelle esattoriali di Equitalia. Denunciano “una pessima gestione dell’ufficio messa in atto dalla direzione Appalti e Contratti” e pesanti “deficit strutturali” tra cui “assenza di personale, inidoneità della sede degli uffici, inadeguatezza degli spazi destinati agli archivi, impiego di procedure informatiche di incerta efficacia”. Per questo i dipendenti della Casa comunale dell’Anagrafe hanno deciso di scioperare. Giovedì 28 maggio tutti i servizi in via Petroselli saranno sospesi e i lavoratori andranno a manifestare sotto al Campidoglio.

Come riporta Michele Galvani sul Messaggero di Roma,

la Casa comunale nasce come deposito di atti giudiziari provenienti da diversi enti pubblici (Corte di Appello di Roma, Agenzia delle Entrate, Guardia di Finanza). Dal 2007 si sono aggiunte le cartelle esattoriali di Equitalia e questo ha determinato la crescita esponenziale e incontrollata dei flussi cartacei. Presso la Casa comunale annualmente transitano più di 670mila atti, con una ricaduta di circa 73mila utenti. La situazione di estremo disagio coinvolge lavoratori e cittadini. Gli utenti sono costretti a recarsi, anche più volte per una sola notifica, nell’unica sede cittadina, a fronte di un territorio metropolitano con confini sempre più estesi. Secondo Gianni Carravetta, responsabile Cobas del Comune «non è stata mai avviata alcuna iniziativa volta al decentramento del servizio presso le sedi municipali, così come non è mai stata adottata, complice soprattutto Equitalia, nessuna seria misura volta alla riduzione del cartaceo, nonostante la concomitante normativa orientata alla dematerializzazione degli atti e alla informatizzazione dei processi».

Il deposito degli atti giudiziari segue più o meno un procedimento lineare, essendo il percorso interamente gestito da enti pubblici. Le cartelle esattoriali di Equitalia, che vengono emesse a seguito dell’iscrizione a ruolo di tributi e tasse di varia natura, seguono invece un percorso più tortuoso perché vengono riscosse e notificate da due società: Equitalia e Poste. Equitalia è concessionaria, a livello nazionale, del servizio di riscossione (appalto a cui partecipa anche il Comune di Roma), e a sua volta subappalta a Poste la gran parte dell’attività di notifica degli atti. In mancanza di opportuni interventi di razionalizzazione, le sub-procedure di notifica e consegne a mano delle cartelle esattoriali continueranno ad essere uno dei punti deboli del processo, con una ricaduta negativa a danno dei cittadini, i quali arrivano a compiere anche 4 o 5 passaggi in differenti uffici (Poste, Equitalia, Casa comunale, ente impositore, Giudice di pace) per ritornare al punto di partenza (…)