Urbano Cairo (La7): “Nel 2015 avanti con l’informazione”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Gennaio 2015 13:08 | Ultimo aggiornamento: 12 Gennaio 2015 13:08
Urbano Cairo

Urbano Cairo

ROMA – “Nel 2015 pù reportage, servizi, inchieste, e meno talk” dice Urbano Cairo presentando, intervistato da Claudio Plazzotta  di Italia Oggi, i propositi per il nuovo anno di La7.

Insomma, non ci si schioda dall’approfondimento neanche in primavera_

Risposta. Al lunedì confermatissimo Corrado Formigli che sta facendo molto bene. Così come Giovanni Floris al martedì, dove ha quasi annullato il gap con Ballarò di Rai 3. Sul mercoledì ci sono le novità Bignardi e Merlino.

D. E al giovedì torna Michele Santoro. Però dovrebbe essere il suo ultimo anno, come ha annunciato. E Giulia Innocenzi, con Anno Uno, non è andata benissimo e non sembra pronta a raccogliere l’eredità del maestro_

R. Il tema del giovedì lo affronterò al momento giusto. Santoro è un grandissimo della tv, ha parlato tempo fa circa il suo addio. Ma dobbiamo ancora ragionare insieme. Potrebbe produrre programmi per noi, senza condurre in studio. Vediamo. È ancora presto. La Innocenzi ha fatto un discreto risultato.

D. Si ipotizza che a La7 possa sbarcare Milena Gabanelli col suo team di Report_

R. La Gabanelli è molto brava e la stimo tanto. Ma non le ho mai parlato. Ho solo avuto modo di conoscerla al Premiolino, lo scorso anno. Per il momento è una ipotesi che non abbiamo affrontato.

D. Al venerdì?

R. A fine febbraio torna Maurizio Crozza. Prima punteremo sui film e sugli approfondimenti e gli speciali di Mentana. Al sabato ancora film d’azione, per un target maschile. E alla domenica c’è Paragone con un taglio più da reportage e meno da talk.

D. Di intrattenimento puro?

R. È un genere da cui, al momento, mi tengo alla larga. Ma stiamo lavorando a potenziare quel settore per i palinsesti 2015-2016.

D. Si era parlato di possibili progetti con Simona Ventura.

R. Ha condotto per noi con successo Miss Italia, programma confermato anche per la prossima stagione. Ma da allora non l’ho più sentita. Quindi, vedremo.

D. Preoccupato della leggera flessione dei ricavi pubblicitari?

R. La7 è una tv che produce utili. E poi sul target AA, che vale il 20% della popolazione ma il 70% dei consumi, restiamo posizionati benissimo. Nel 2014 in prime time 20,30-23,30 vince Rai 1 col 16,1%, poi Canale 5 al 10,5%, Rai 3 all’8,8%, Rai 2 al 7,7%, La7 al 7%, Italia Uno al 5,3% e Rete 4 al 3,6%. Perché, va ribadito, non è importante tanto avere dei generici ascolti. Ma degli ascolti consumanti. Inoltre il costo per grp sul target AA di La7 è molto conveniente: un quarto rispetto a quello di Mediaset, la metà rispetto a quello di Rai.

D. Da azionista di Rcs MediaGroup: è vero che vuole comprarsi la Gazzetta dello sport?

R. Le rispondo sinceramente: è un tema di cui non si è mai, e ribadisco mai, parlato.