In caso di pericolo anche la cellula chiama il suo “numero di emergenza”

Pubblicato il 3 luglio 2012 18:43 | Ultimo aggiornamento: 3 luglio 2012 19:51

MILANO – In caso di pericolo, anche la cellula chiama il suo “numero di emergenza”: si tratta di un sistema di difesa che organizza la reazione agli attacchi esterni da parte di sostanze pericolose per difendere l’integrità del Dna e di altre molecole fondamentali per la sopravvivenza della cellula stessa. E’ quanto dimostra uno studio coordinato dal Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Boston pubblicato su Nature Communications.

Il sistema di emergenza della cellula funziona grazie a delle “volanti” molto particolari che sono le molecole di Rna transfer (tRna): si tratta di piccole catene di Rna a forma di trifoglio che hanno un ruolo di primo piano nella sintesi delle proteine, perché sono proprio loro a portare i “mattoni” necessari a costruirle, gli aminoacidi, fino alle “catene di montaggio” in cui avviene la sintesi, cioè i ribosomi. La chiamata a questo fantomatico 113 molecolare parte nel momento in cui la cellula viene a contatto con sostanze pericolose, come l’arsenico, la candeggina o l’acqua ossigenata, che possono mettere seriamente in pericolo l’integrita’ del Dna e quindi la sopravvivenza stessa della cellula.

La chiamata allerta le “volanti” tRna, che subiscono particolari modificazioni chimiche e di conseguenza prendono il controllo della catena di montaggio delle proteine, inducendo la produzione di quelle piu’ utili per tamponare i danni provocati dalle sostanze tossiche. Secondo i ricercatori, questo meccanismo potrebbe attivarsi in risposta a qualsiasi tipo di stimolo (anche ormoni e sostanze nutritive) e non solo a quelli nocivi. ”Crediamo che ogni volta che si presenta uno stimolo – spiega Peter Dedon del Mit di Boston – si determina una riprogrammazione dei tRna che causa la produzione selettiva di quelle proteine che servono alla cellula per affrontare il passo successivo, qualsiasi cosa debba fare”..