Coronavirus mascherine, 8 su 10 non funzionano. Bocciatura Politecnico di Torino

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 Aprile 2020 15:41 | Ultimo aggiornamento: 30 Aprile 2020 15:41
Coronavirus mascherine, 8 su 10 non funzionano. Bocciatura Politecnico di Torino

Coronavirus mascherine, 8 su 10 non funzionano. Bocciatura Politecnico di Torino Foto Ansa)

 

ROMA – Mascherine, la bocciatura del Politecnico di Torino: “Otto su dieci non funzionano”. 

Dallo scoppio dell’epidemia di coronavirus il Politecnico di Torino ha infatti attivato un laboratorio che esegue analisi su mascherine chirurgiche, ffp2 e ffp3.

Purtroppo i risultati di queste verifiche sono catastrofici.

Otto su dieci, tra i prodotti esaminati nei laboratori torinesi non sono risultati neppure idonei a proseguire con i test successivi, quelli batteriologici che vengono fatti a Bologna, indispensabili per ottenere una certificazione.

Come spiega Ottavia Giustetti nel suo articolo per Repubblica:

“Molto presto quelle stesse inaffidabili mascherine potrebbero arrivarci gratuitamente proprio attraverso il servizio sanitario.

A meno che non si trovi un modo per introdurre un nuovo metodo di prova che ci aiuti a distinguere una banale rete da pesca da un dispositivo di sicurezza efficiente”.

“Abbiamo avviato un dialogo con l’Uni, l’ente di normazione italiano, per elaborare un metodo di prova riconosciuto, utile a concedere un marchio di qualità ai prodotti che raggiungono buoni livelli di efficienza”, spiega Paolo Tronville.

Il docente di ingegneria industriale della task force di 18 docenti e ricercatori esperti del Politecnico poi dice:

“Potrebbe essere utile anche alle aziende che vogliono indicazioni per realizzare prodotti di qualità”.

Mascherine in due farmacie su tre in Italia.

Le mascherine sono presenti in due farmacie su tre, e con forti differenze di prezzo.

Lo afferma un’indagine condotta nei capoluoghi di regione dall’osservatorio istituito dal Centro Studi Nazionale Ircaf lunedì e martedì scorso su 282 farmacie contattate telefonicamente.

Secondo la survey solo il 67% delle farmacie hanno in vendita le mascherine chirurgiche monouso o “usa e getta”.

Si registrano punte del 100% a Bolzano, del 87% a Torino e Ancona, del 85% a Potenza, del 79% Milano, 76% Firenze e 75% a Catanzaro.

Mentre Bologna, Cagliari, Aosta, Napoli, Venezia e Roma sono in linea con il dato nazionale, criticità vengono registrate a Bari (solo in una farmacia su due) e a Palermo.

“In una prossima indagine – spiega il Centro Studi -, verificheremo il rispetto della’Ordinanza e la disponibilità dei prodotti.

A giorni dovrebbe anche potere essere verificato l’azzeramento dell’IVA sulle mascherine e sui prodotti di protezione individuale”.

Il prezzo medio delle mascherine usa e getta registrato nel corso delle due giornate di rilevazione è risultato di 1,59 euro, con differenze tra le diverse città:

Torino 2,22 euro, Aquila 2,01, Venezia 1,99, Aosta 1,95.

All’opposto costi più contenuti a Trieste con 0,59 cent di euro, 1 euro a Campobasso, 1,14 a Napoli, 1,17 a Firenze, 1,48 a Palermo, 1,50 a Perugia e Genova, 1,51 a Bologna e 1,52 ad Ancona.

La differenza di prezzo più ampia fra le città è del 372%. (Fonti Repubblica e Ansa).