Covid, il bollettino presto cambierà? Il sottosegretario Sileri: “Valutare modifiche su come vengono registrati i decessi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Gennaio 2022 18:10 | Ultimo aggiornamento: 19 Gennaio 2022 18:10
Covid, il bollettino presto cambierà? Il sottosegretario Sileri: "Valutare se cambiare come vengono registrati i decessi"

Covid, il bollettino presto cambierà? Il sottosegretario Sileri: “Valutare se cambiare come vengono registrati i decessi” (foto Ansa)

Per il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri “andrà valutato, soprattutto in corso di questa ondata, come vengono registrati i decessi. Credo che in questo momento con questa fase della pandemia, una vera rivoluzione sarebbe una spiegazione migliore del bollettino che viene fornito, con una dettaglio maggiore di coloro che vengono davvero ricoverati per il Covid o per conseguenze legate al virus: non dico necessariamente solo chi ha una polmonite, ma chi entra in un ospedale per una complicanza, qualunque essa sia, legata al Covid e non colui o colei che invece entra per fare magari una chemioterapia per un tumore in fase terminale, che scopre di avere il Covid, ma la causa del decesso è il tumore”.

“Oggi – dice Sileri in una intervista a Sky Tg24 – credo che una scomposizione di questi numeri, di questi ricoveri, sia necessaria, almeno renderla fruibile per spiegare anche meglio alla popolazione quelli che sono i dati reali dell’impatto, che non è quello dei numeri dei positivi che prevalentemente sono asintomatici”.

“La mortalità scenderà più avanti – ha concluso -, come accade per ogni ondata: prima calano i casi, poi i ricoveri e infine i decessi. Stiamo vivendo il plateau di questo picco. Ora dobbiamo vedere quanti giorni durerà, ma poi sarà inevitabile una discesa come sta accadendo già nel Regno Unito”.

Il record di decessi giornalieri

Il record di decessi giornalieri per Covid registrato in Italia “è, verosimilmente, legato al fatto che si tratta di pazienti già ricoverati per variante Delta, in una popolazione”, quella italiana, “che è in media più anziana e quindi fragile rispetto ad altri Paesi Ue. Se andiamo però a vedere il numero dei morti per milione di abitanti vedremo che, dall’inizio della pandemia, sia il Regno Unito che l’Italia hanno avuto, all’incirca, lo stesso numero di decessi. Probabilmente noi abbiamo avuto un 5% di decessi in più, legati all’impatto della prima ondata”.

La media italiana

“Anche lo stesso Belgio – ha proseguito – ha una media similare alla nostra, mentre altri Paesi che, invece, non hanno avuto nessun lockdown e nessuna restrizione, vedi gli Stati Uniti, hanno un eccesso di mortalità in più rispetto alla nostra di circa 300 casi per ogni milione di abitanti”.