Parvulan, il farmaco per l’herpes usato al posto del vaccino anti-Covid. Allarme dell’Aifa: “È pericoloso”

di FIlippo Limoncelli
Pubblicato il 10 Settembre 2021 15:24 | Ultimo aggiornamento: 10 Settembre 2021 15:24
Parvulan vaccino

Parvulan, il farmaco per l’herpes usato al posto del vaccino anti-Covid. Allarme dell’Aifa: “È pericoloso” (foto ANSA)

Parvulan è un farmaco antivirale indicato per il trattamento dell’Herpes Zoster, illegale in Italia, ma viene utilizzato in sostituzione del vaccino anti-Covid. Lo segnala l’Aifa in un parere della Commissione tecnico scientifica, pubblicato sul suo sito. Il farmaco, usato per il cosiddetto fuoco di Sant’Antonio, non è autorizzato.

Parvulan, farmaco per Herpes utilizzato come vaccino anti-Covid: allerta dell’Aifa

L’allerta è scattata in seguito all’aumento di richieste sospette di importazione. “L’utilizzo del medicinale nella profilassi del coronavirus Sars-CoV-2, si spiega nel parere “non è sostenuto dalle benché minime evidenze di efficacia e sicurezza” ed è “un potenziale pericolo per la salute delle persone”. 

Quindi l’allerta dell’Aifa, che ha approfondito il caso, decretandone la pericolosità, in un parere della Commissione tecnico scientifica dell’Agenzia: “L’utilizzo del medicinale nella profilassi” del Sars-CoV-2 “non è sostenuto dalle benché minime evidenze di efficacia e sicurezza” e “rappresenta un potenziale pericolo per la salute delle persone a motivo, oltre che del profilo di sicurezza quantomeno incerto, anche dell’ingiustificato senso di protezione che il trattamento potrebbe generare a dispetto della mancanza di un’efficacia documentata a motivo, oltre che del profilo di sicurezza quantomeno incerto, anche dell’ingiustificato senso di protezione che il trattamento potrebbe generare a dispetto della mancanza di un’efficacia documentata.”.

Cos’è il Parvulan

Questo farmaco – spiega l’Aifa – contenente Corynebacterium parvum è registrato e commercializzato in Brasile come ‘stimolante dell’immunità innata, coadiuvante nel trattamento di infezioni dermatologiche di origine virale, batterica, fungina e protozoaria, coadiuvante in infezioni sistemiche e locali. Ha un effetto regressivo sulle neoplasie solide. Aiuto nel trattamento dell’erisipela causata da Streptococcus pyogenes. Coadiuvante nel trattamento dell’acne”.

La Commissione tecnico scientifica (Cts) di Aifa ha dunque espresso il proprio parere, ritenendo che “l’utilizzo del medicinale Parvulan nella profilassi dell’infezione da Sars-CoV-2 non sia sostenuto dalle benché minime evidenze di efficacia e sicurezza. Si sottolinea, inoltre, che anche il razionale di tale utilizzo risulta largamente insufficiente, tanto è vero che la Commissione non aveva ritenuto possibile autorizzarne l’uso nemmeno nell’ambito di una sperimentazione clinica”. 

Aifa, l’invito ai cittadini: Diffidate dalle soluzioni alternative

L’Aifa richiama “l’attenzione dei cittadini tutti sui rischi legati all’assunzione di medicinali non autorizzati per la prevenzione delle infezioni” da Covid-19. L’Agenzia “ritiene pertanto doveroso invitare a diffidare di ogni soluzione alternativa ai vaccini ufficiali, ovvero di ogni vaccino o medicinale che non sia stato sottoposto alle necessarie verifiche da parte delle autorità preposte, e che come tale può rappresentare un rischio per la salute in quanto privo di ogni garanzia rispetto alla reale efficacia nella prevenzione del Covid-19”, conclude Aifa, ricordando l’importanza della “collaborazione di tutti – privati cittadini, professionisti sanitari, aziende e associazioni – affinché casi sospetti, come quello qui riportato, siano costantemente segnalati ad Aifa allo scopo di porre in atto ogni misura necessaria a tutela della salute pubblica e del singolo”.