Pro-ana blog e whatsapp: epidemia della nuova depressione

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 gennaio 2018 10:03 | Ultimo aggiornamento: 3 gennaio 2018 10:09
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Pro-ana blog e whatsapp: epidemia della nuova depressione

ROMA – Pro-ana blog e whatsapp: epidemia della nuova depressione. I disturbi del comportamento alimentare, in particolare l’anoressia, rappresentano una vera e propria “epidemia sociale”, un fenomeno i cui confini sfuggono alle mappature e alle procedure di contrasto.

Nel mare magnum di internet, spuntano come funghi blog dedicati (per esempio i pro-ana, dove ana sta per anoressia) e chat chiuse (per esempio su Whatsapp) dove anche una ragazzina di 11 anni può chiedere consigli su diete criminali più che ferree e ricevere consigli tipo “bevi tanta acqua, prenditi a pugni lo stomaco“.

“Domenica: 200 calorie al massimo. Lunedì: digiuno. Martedì: 500 calorie al massimo”. “Sono Arianna, chi mi aiuta a perdere peso?”: messaggi come  questi si rincorrono a migliaia ogni ora in un circuito sotterraneo che aumenta il disagio e nasconde il problema.

Un’epidemia sociale, ci dicono gli esperti del ministero della Salute, quale corrispettivo di massa della depressione individuale, perché, spiegano gli psicologi, “il corpo è il nemico”. Ma guai, suggeriscono in un articolo illuminante su La Stampa Nadia Ferrigo e Carola Frediani, a criminalizzare o esagerare il ruolo di chat e blog, piuttosto spie rivelatrici di un fenomeno che causa ultima dell’epidemia.

Ma criminalizzare o censurare, concordano alcune analisi, è un’arma a doppio taglio. Rischia di far nascondere ancora di più chi avrebbe bisogno di cura. Mentre il punto è riuscire a raggiungere queste persone offrendo servizi adeguati. In Italia però i centri multidisciplinari dedicati sono distribuiti a macchia di leopardo, solo in alcune regioni; e soprattutto sono ancora pochi. (Nadia Ferrigo, Carola Frediani, La Stampa)