Perché chi soffre di psoriasi grave ha un rischio maggiore di malattie cardiache

di redazione salute
Pubblicato il 25 Febbraio 2024 - 13:00
malattie coronariche

malattie cardiache, foto Ansa

La psoriasi, una condizione dermatologica immunomediata che colpisce circa 125 milioni di persone in tutto il mondo, non solo implica lesioni cutanee evidenti ma può anche comportare rischi per la salute cardiovascolare. Uno studio pubblicato sul Journal of Investigative Dermatology ha infatti evidenziato un aumento del rischio di eventi cardiovascolari nelle persone affette da psoriasi, indipendentemente dai tradizionali fattori di rischio cardiovascolare come fumo, età, diabete e ipertensione. 

Psoriasi, il ruolo dell’infiammazione

L’infiammazione associata alla psoriasi è stata identificata come un fattore critico che contribuisce allo sviluppo di malattie cardiovascolari. Questo processo infiammatorio può favorire la formazione di placche nei vasi sanguigni, portando all’aterosclerosi, un fattore di rischio per le malattie cardiache. Tuttavia, i meccanismi precisi di questa interazione non sono ancora completamente chiari e richiedono ulteriori approfondimenti.

Lo studio

Un recente studio ha esplorato la relazione tra psoriasi e CMD, concentrandosi sui minuscoli vasi sanguigni che riforniscono il muscolo cardiaco. Questo studio ha rilevato che le persone con psoriasi hanno maggiori probabilità di avere una riserva di flusso coronarico ridotta, indicativa di CMD. La durata e la gravità della psoriasi sono risultate essere correlate a una maggiore incidenza di CMD, suggerendo un legame diretto tra la gravità della condizione cutanea e il rischio cardiovascolare.

L’identificazione precoce della psoriasi e un intervento terapeutico tempestivo possono svolgere un ruolo cruciale nel ridurre i rischi cardiovascolari associati alla malattia. Il trattamento efficace della psoriasi potrebbe contribuire a migliorare la funzione microvascolare coronarica e a prevenire futuri eventi cardiovascolari. Inoltre, approcci terapeutici mirati all’infiammazione sistemica possono essere considerati per ridurre il rischio cardiovascolare nelle persone con psoriasi.

Ulteriori ricerche sono necessarie per comprendere appieno i meccanismi sottostanti e per sviluppare strategie terapeutiche mirate a ridurre il rischio cardiovascolare nelle persone affette da psoriasi. Tuttavia, l’identificazione precoce della condizione e un trattamento tempestivo possono offrire opportunità significative per migliorare la salute cardiovascolare di questa popolazione.