Vaccino Johnson & Johnson, Agenzia europea del farmaco pronta all’approvazione. Funziona su variante sudafricana

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 16 Febbraio 2021 18:58 | Ultimo aggiornamento: 16 Febbraio 2021 18:58

Vaccino Johnson & Johnson, Agenzia europea medicinali pronta all’approvazione. Funziona su variante sudafricana

Johnson & Johnson, l’Agenzia europea dei medicinali è pronta alla sua approvazione. 

A scriverlo su Twitter è la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen:

“Accolgo con favore la notizia della richiesta di Johnson&Johnson all’Ema” per l’ok al “suo vaccino contro il Covid-19”.

“La Commissione Ue sarà pronta a concedere l’autorizzazione non appena l’Ema fornirà un parere scientifico positivo. Vaccini più sicuri ed efficaci sono in arrivo”.  

Vaccino Johnson & Johnson: tipologia e caratteristiche

Johnson and Johnson è un vaccino monodose. L’azienda ha riferito che a gennaio è efficace al 66% in uno studio globale. Con una efficacia variabile dal 72% negli Usa al 57% in Sudafrica dove predomina una variante più altamente trasmissibile.

Il vaccino, sempre secondo la casa farmaceutica, mostra una completa protezione contro l’ospedalizzazione e la morte e l’85% di efficacia contro le forme gravi del virus.

Metodo di conservazione: il vaccino può rimanere stabile per due anni a -20°C (-4°F). All’interno di tale periodo, per almeno tre mesi la temperatura può essere di 2-8°C (36°F–46°F).

Per funzionare, questo vaccino utilizza una versione indebolita di un comune virus del raffreddore (adenovirus), geneticamente modificato così da rendere impossibile la sua replicazione negli esseri umani. All’adenovirus è stato aggiunto il codice genetico necessario a fornire istruzioni per la produzione della proteina Spike del coronavirus.

Vaccino funziona con variante sudafricana?

In un’intervista di qualche giorno fa al Corriere della Sera, Massimo Scaccabarozzi, presidente e ad di Janssen Italia, gruppo Johnson&Johnson e presidente di Farmindustria, aveva spiegato che il vaccino

“è stato testato su 43.783 partecipanti di varie fasce di età e varie latitudini, dagli Usa all’America Latina, al Sudafrica, nel periodo in cui il contagio era più elevato. Il che ci mette al riparo dalle varianti”.  

Il vaccino sembra quindi funzionare con la variante sudafricana a differenza di quello AstraZeneca. 

L’Italia punta molto su questo siero. Sono state prelazionate 53 milioni sulle oltre 223 milioni complessive, di cui 14,8 milioni attese per il secondo trimestre 2021, 32,3 nel terzo e 6,7 nel quarto.