Zanzare e zecche, serve un piano contro le malattie: allarme dagli infettivologi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 agosto 2018 18:53 | Ultimo aggiornamento: 28 agosto 2018 18:54
Zanzare, zecche e malattie in aumento: allarme degli infettivologi

Zanzare e zecche, serve un piano contro le malattie: allarme dagli infettivologi

ROMA – Dopo i crescenti casi di febbre del Nilo e febbre Dengue in Italia trasmessi dalle zanzare, appare sempre più urgente un piano nazionale per combattere questi insetti e altri pericolosi come le zecche.  [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Questo l’allarme lanciato dalla Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit), che sottolinea come il problema per ora localizzato in alcune aree del Paese potrebbe presto diventare nazionale.

L’estate 2018 è cominciata con un aumento delle segnalazioni di punture di zecche. Nella provincia di Belluno i casi di infezioni da virus dell’encefalite da zecche riportati a luglio, hanno superato il numero delle diagnosi degli anni precedenti. Tanto da indurre la Regione Veneto a rendere gratuita la vaccinazione.

Ai primi di luglio, i casi di infezione da virus Febbre del Nilo, trasmessa dalla zanzara comune Culex pipiens, sono già più numerosi di quelli segnalati in tutto l’anno scorso. Al 23 agosto sono stati diagnosticati 103 casi di malattia neuro invasiva, tre volte il numero medio di casi, 32, osservato negli ultimi cinque anni. L’anno scorso, di quest’epoca, i casi segnalati erano in tutto 13.

Nella nota diramata dal Simit che chiede l’intervento del governo e del ministero della Salute, si legge: “In questa situazione Simit ritiene indispensabile l’applicazione rigorosa dei piani di intervento e delle linee guida del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità e la loro ulteriore integrazione in un piano nazionale ai vettori che tenga conto anche dei mutamenti climatici”.

Gli infettivologi inoltre sottolineano l’importanza di non lasciar correre localmente il problema poiché si rischia di compromettere il risultato generale, come spiega Massimo Galli, presidente di Simit: “In considerazione delle difficoltà e dei limiti delle azioni tardive sulle zanzare adulte, è importante iniziare a lavorare in tempi brevissimi per avere risultati significativi già nel prossimo anno”.