Lume di candela fa male al cervello: la luce fioca ci rende stupidi

di redazione Blitz
Pubblicato il 27 febbraio 2018 9:21 | Ultimo aggiornamento: 27 febbraio 2018 9:21
Lume di candela fa male al cervello: luce fioca ci rende più stupidi

Lume di candela fa meno cervello

DETROIT – Attenzione al lume di candela o potreste diventare più stupidi. Lo rivela uno studio della Michigan State University, secondo il quale l’esposizione prolungata a luce fioca potrebbe ridurre fino a un terzo la capacità di memoria e apprendimento del cervello.

L’equipe di neuroscienziati capitanata da Antonio Nunez lo ha osservato studiando in laboratorio il comportamento degli arvicanti del Nilo, una specie di topi dell’Africa Subsahariana simile all’uomo per ritmo circadiano, che veglia di giorno e dome di notte.

I ricercatori hanno così scoperto che i roditori esposti a luce fioca per 4 settimane ottenevano punteggi molto più bassi nei test di apprendimento e orientamento spaziale, rispetto ai topi esposti a luce intensa.

“Quando abbiamo esposto i roditori a luce fioca – spiega Antonio Nunez – riproducendo l’illuminazione diurna delle giornate nuvolose del Midwest o l’illuminazione artificiale degli ambienti interni, gli animali hanno mostrato un peggioramento nelle abilità spaziali. Uno po’ quello che accade agli esseri umani quando non riescono a trovare l’uscita in un parcheggio affollato dopo aver passato qualche ora in un cinema buio o in un centro commerciale”.

La spiegazione del fenomeno, secondo gli scienziati, starebbe nel fattore neurotrofico derivato, una sostanza che circola nel cervello e contribuisce a riscaldare le connessioni tra neuroni dell’ippocampo. In assenza di luce, questa sostanza si riduce significativamente.

Niente paura però, il fenomeno non sarebbe irreversibile: la memoria dei topi è infatti “tornata normale dopo che hanno trascorso altre quattro settimane in un ambiente molto luminoso”. I risultati dello studio, precisano gli scienziati, “suggeriscono che le condizioni di illuminazione influenzano le funzioni cognitive dei topi in un modo simile a quello osservato negli esseri umani, ovvero che condizioni di luce intensa siano più benefiche, in termini di performance cognitive, rispetto a condizioni di luce fioca”.

La ricerca potrebbe rivelarsi utile in particolare per il trattamento delle persone affette da glaucoma, da degenerazione della retina in generale o da deterioramento cognitivo.

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