Il mostro di Loch Ness? “Sono solo bolle causate da un terremoto”

Il mostro di Loch Ness? "Sono solo bolle causate da un terremoto"
Presunto avvistamento del mostro di Loch Ness

EDIMBURGO (SCOZIA, GB) – Il mostro di Loch Ness? Sono solo bolle. Parola di Luigi Piccardi, ricercatore di Geofisica all’Università di Firenze. La sua teoria viene riportata oggi, 1° luglio, dal Daily Mail, che riprende un articolo di Repubblica. Secondo lo studioso quelle che sono sembrate nei secoli le apparizioni di un mostro marino erano in realtà episodi di un fenomeno geologico causato da scosse di terremoto ed emissioni gassose. 

Piccardi ha spiegato che il lago di Loch Ness si trova lungo la linea di faglia di Great Glen. I suoi movimenti sismici fanno ribollire l’acqua e causano quei tremori che accompagnano gli “avvistamenti” di Nessie.

A conferma della tesi di Piccardi c’è anche il racconto che ha tramandato la leggenda. Nella “Vita di Columba”, scritta dal biografo medievale Adamnano sul monaco del 565 che per primo disse di aver visto il mostro, si racconta di una bestia “che viveva nel profondo del fiume” e appariva, talvolta, “con grandi tremori”.

Proprio quei tremori sarebbero una prova della tesi di Piccardi: a provocarli, infatti, le scosse sismiche che fanno anche ribollire l’acqua. Anche più recentemente, nel 1934, ci fu un presunto avvistamento di Nessie. E anche in quell’anno si registrò un terremoto che colpì la faglia di Great Glen.

Ovviamente la tesi è respinta in toto dai sostenitori di Nessie. Per Gary Campbell, presidente del Loch Ness Monster Fan Club di Iverness, “Piccardi sembra dimenticarsi che abbiamo più di mille racconti di persone che dicono di aver visto nell’acqua qualcosa di solido come una testa e un collo”.

 

 

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