La scuola perde i pezzi: in un’aula su cinque crepe e intonaco che si stacca

Pubblicato il 22 Febbraio 2011 0:02 | Ultimo aggiornamento: 22 Febbraio 2011 0:03

ROMA – Crepe, crolli di intonaco in aula e nei corridoi, finestre rotte, palestre malandate: il 16% delle scuole non è sicuro e un altro 20% riesce a strappare a fatica la sufficienza.

Il quadro ”allarmante” della sicurezza a scuola emerge dall’ultimo rapporto di Cittadinanzattiva, presentato lo scorso settembre, che ha svolto sopralluoghi in 82 edifici scolastici di 8 regioni. Il 93% delle aule non ha porte antipanico e le scale di sicurezza risultano assenti nel 29% delle scuole a più piani.

Il 38% delle aule ha finestre non integre, il 20% pavimenti difformi, il 27% prese e interruttori rotti o divelti e un altro 27% cavi volanti. L’intonaco si stacca dalle pareti dei corridoi, dei bagni e delle aule rispettivamente nel 29, 21 e 20% dei casi.

Altri segnali di fatiscenza sono stati riscontrati nel 29% dei bagni, nel 27% delle aule e nel 19% dei laboratori. Inoltre la stessa percentuale di laboratori scientifici è sprovvista della cassetta del pronto soccorso. La manutenzione lascia molto a desiderare. Nel 15% delle scuole ci sono crepe, nel 28% un deficit di interventi di manutenzione. L’88% avrebbe bisogno di interventi di manutenzione ordinaria, il 46% di interventi straordinari.

Sul 15% degli edifici ci sono crepe e nel 28% dei casi si registra un deficit di manutenzione; l’88% degli istituti avrebbe bisogno di interventi manutentivi ordinari, il 46% di quelli straordinari. Quanto alle palestre sono rare e malandate: il 21% delle scuole non ha una palestra propria. Chi invece ce l’ha deve fare i conti con barriere architettoniche (21% dei casi), distacchi di intonaco (10%), segni di fatiscenza (13%), attrezzature danneggiate (11%), assenza della cassetta del pronto soccorso (24%) e assenza di spogliatoi (17%).