Il Sole delle Alpi resta nella scuola di Adro. Il sindaco Lancini non cambia idea

Pubblicato il 30 Settembre 2010 12:21 | Ultimo aggiornamento: 30 Settembre 2010 12:33

La scuola Gianfranco Miglio ad Adro

La scuola Gianfranco Miglio ad Adro resta consacrata al Carroccio, i 700 Sole delle Alpi restano dove sono. La lunghissima giornata di ieri, tra tensioni e aggressioni davanti alla scuola dei ‘soli delle Alpi’, puntualizzazioni del Capo dello Stato e interrogazioni parlamentari in cui si chiede la rimozione del Prefetto, si chiude senza il botto.

Il sindaco Oscar Lancini in Consiglio comunale non dice come intende comportarsi in merito ai simboli leghisti che lui continua a sostenere essere del territorio. Prima d’entrare ai giornalisti aveva detto: ”Ad Adro abbiamo le idee chiare” aveva risposto ai cronisti.

Più deciso con i consiglieri di minoranza: ”Da parte vostra non c’è mai stato un apprezzamento verso una scuola che è all’avanguardia a livello nazionale, che e’ stata realizzata in un anno”. L’opposizione ha  replicato: ”Durante la costruzione  non è mai stato permesso a nessuno di noi di poterla visitare”, lasciando intendere che in questo modo si era voluto impedire di vedere i ‘soli’ presenti praticamente ovunque.

Lancini ha ribattuto che ”c’era il progettista che si occupava del bene della comunità di Adro, che competenze avevate voi, più di lui?”. Tra il pubblico che assisteva alla seduta anche Romana Gandossi, della Spi-Cgil, che nella mattinata aveva denunciato un’aggressione subita davanti alla scuola. La possibilità che il Consiglio si tenesse a porte chiuse è rimasta tale fino a pochi minuti prima dell’inizio e il richiamo al ”rispetto del regolamento” è giunto a Lancini direttamene dalla Prefettura.