Per essere più felici bastano dieci minuti al giorno (e rispondere a sei domande)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 ottobre 2018 6:58 | Ultimo aggiornamento: 30 ottobre 2018 20:03
Per essere più felici bastano dieci minuti al giorno (e rispondere a sei domande) (foto Ansa)

Per essere più felici bastano dieci minuti al giorno (e rispondere a sei domande) (foto Ansa)

ROMA – Felicità in 10 minuti e 6 domande al giorno. La nuova ricetta per stare bene si basa su un diario da tenere quotidianamente. Lo schema è stato elaborato da Sandi Mann, insegnante all’University of Central Lancashire. Basandosi sulla sua esperienza come psicologo clinico, ha elaborato alcuni suggerimenti che potrebbero essere d’aiuto. Si tratta della “psicologia positiva”, lo studio del benessere personale che negli ultimi 30 anni ha ricevuto un’attenzione crescente da parte di medicina, psicologia e sociologia, e ha fornito numerose tecniche per migliorare l’umore. Come spiega Mann nel suo libro, Ten Minutes to Happiness, il programma prevede un diario quotidiano in cui si deve rispondere a sei domande:

1. Quali esperienze, anche se banali, ti hanno dato piacere?

2. Quali elogi e feedback hai ricevuto?

3. Quali sono stati i momenti di autentica fortuna?

4. Quali, per quanto piccoli, sono stati i risultati?

5. Cosa ti ha fatto provare gratitudine?

6. Come hai espresso gentilezza?

Gran parte del programma si basa su un vasto numero di ricerche scientifiche, le quali dimostrano che ritagliare un po’ di tempo per esaminare la giornata può pian piano far cambiare mentalità così da trovare finalmente maggiore felicità nella propria vita. Quando si è giù di corda si tende facilmente a trascurare le cose che vanno bene ma scrivere un diario le riporta al centro dell’attenzione. Mann sottolinea che i benefici non sono solo quelli immediati mentre si risponde alle domande; rileggere le risposte dei giorni precedenti può aiutare anche in futuro ad affrontare situazioni difficili.

Attraverso la memoria “associativa”, uno stato d’animo cupo – causato da un brutto evento – può indurre a ricordare altre situazioni motivo di stress e infelicità. Secondo Mann, ogni volta che questo accade, sfogliare le pagine del diario può essere d’aiuto a smettere di rimuginare. Il sesto punto si basa sul potere della gentilezza. Vari studi hanno scoperto che i gesti di altruismo fanno bene a chi li riceve ma al contempo a chi li compie. Secondo una ricerca effettuata in 130 paesi, spendere un po’ di denaro per aiutare uno sconosciuto, ad esempio, rende più felici che usare la somma per se stessi. Esaminare per 10 minuti la giornata non può ovviamente fare miracoli e Mann sottolinea che chiunque sospetti di soffrire di depressione dovrebbe comunque recarsi dal medico di base per intervenire con un trattamento mirato.

Ma per le persone che generalmente si sentono un po’ giù di corda o stressate, senza gravi sintomi clinici, il diario può essere un aiuto per rimettersi in carreggiata ed equilibrare l’umore. Mann è noto anche per una ricerca sulla noia, attraverso una serie di esperimenti ha scoperto che brevi periodi di monotonia possono apportare grandi benefici. Gli studenti che, ad esempio, avevano chiesto di copiare l’elenco telefonico successivamente tendevano a proporre soluzioni più creative rispetto a chi non aveva svolto il noioso compito. “Se ti trovi bloccato su un problema, prendi un po’ di tempo e annoiati: potresti trovare una soluzione creativa”, commenta Mann. E attualmente è importante in modo particolare: per tenere occupata la mente si è sempre più tentati di interagire sui social media. “Al contrario, dovremmo smettere di prendere le distanze dalla noia”, aggiunge Mann. Col passare del tempo, potrebbe essere possibile perfino scoprire che la tolleranza aumenta in modo tale che quei periodi di attesa un tempo tormentati si trasformano in un’opportunità per riflettere e acquisire calma. “Paradossalmente, il modo migliore per affrontare la noia è lasciare che nella propria vita ce ne sia di più.”