Romina, una cantante svela le sue esperienze nei club per scambisti: “Una volta vidi un politico…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 gennaio 2019 16:19 | Ultimo aggiornamento: 19 gennaio 2019 16:19
Romina, una cantante svela le sue esperienze nei club per scambisti: "Una volta vidi un politico..." (foto d'archivio Ansa)

Romina, una cantante svela le sue esperienze nei club per scambisti: “Una volta vidi un politico…” (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Intervistata a “Radio Due”, durante il programma “I Lunatici”, Romina, che per qualche hanno ha cantato in club per scambisti, ha raccontato le sue esperienze:

‘E’ stata una esperienza interessante – racconta – è andata avanti per qualche anno, ho osservato cose interessanti. La prima volta l’ho fatto per cantare al compleanno di un personaggio molto noto, da lì ho iniziato a farlo una volta al mese, Pagano molto bene, all’interno se ne vedono di tutti i colori”.

“Mi colpì molto – svela – la tipologia di gente che c’era. La barista era una psicologa che stava facendo una tesi sui disturbi della sessualità e per questo aveva iniziato a lavorare lì dentro. Mi colpì tantissimo una ragazza che frequentava assiduamente questo posto come cliente, malata di cancro, che frequentava il posto perché voleva divertirsi con la consapevolezza che forse non le restava molto da vivere. Età svariata, ceto sociale medio alto”.

“C’era un politico – confessa – di cui vedevo i manifesti ovunque che era il cliente più affezionato e che faceva delle cose con la sua compagna che nell’ambiente lo portarono a diventare abbastanza famoso. Io al di là del cantare, non rimanevo solo nello spazio dove si svolgeva la serata, ma entravo anche nella stanza adibita agli scambi. Lì dentro entrano solo coppie. Poi c’è un’altra stanza dove c’erano cose architettate strane, pareti con i buchi, labirinti ecc”.

“Quando sono entrata nella stanza dei single – continua – il buttafuori mi prese per la giacca dicendomi che se avessi messo piede lì dentro poi non mi sarei potuta lamentare perché mi sarebbe potuto succedere di tutto. Altra cosa stranissima era legata a un fenomeno strano, legato ai giovanissimii abituati a fare sesso in pubblico. Diciottenni, massimo ventenni, che avevano bisogno di utilizzare quel locale per fare sesso liberamente in mezzo alla gente. Si eccitavano solo così”.