Beppe Marotta è il primo “top player” dell’Inter guidata da Steven Zhang

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 novembre 2018 23:59 | Ultimo aggiornamento: 13 novembre 2018 22:49
Beppe Marotta è il primo "top player" dell'Inter guidata da Steven Zhang

Beppe Marotta è il primo “top player” dell’Inter guidata da Steven Zhang
ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

MILANO – L’Inter e Marotta sono sempre più vicini. Il primo colpo dell’Inter guidata da Steven Zhang potrebbe essere un top player, ma non in campo. Il futuro di Beppe Marotta è infatti sempre più a tinte nerazzurre, dopo l’addio alla Juventus. Non è ancora tempo di firme e annunci, l’interesse però è reciproco e la strada è segnata e Marotta dovrebbe cominciare nel nuovo ruolo dal 1 gennaio 2019.

“È possibile che io vada all’Inter”, ha ammesso ieri. Vanno però salvaguardati gli attuali equilibri interni al club, e serve per questo trovare il modo per far entrare nell’organigramma Marotta senza troppi sconvolgimenti. Perché, dopo l’ingresso di Suning, la società è tornata a funzionare, anche fuori dal campo. Ausilio si è meritato con le ultime sessioni una giusta autonomia per quanto riguarda il mercato, mentre Antonello e Gardini hanno guadagnato il rispetto del gruppo di Zhang Jindong.

Marotta potrebbe diventare amministratore delegato affiancando Antonello, ma per il ruolo preciso va ancora trovato un accordo. Almeno nell’organigramma, visto che Marotta sarà l’uomo forte di Suning in nerazzurro, accompagnando anche il giovane Steven nella crescita come ha fatto con Agnelli in bianconero. La strategia è chiara: dar vita a un progetto sportivo ed economico per colmare il gap con le big d’Europa, a partire dalla Juventus.

Una strada in salita, perché in questi anni la distanza si è ampliata e non di poco. E non è un caso che la volontà di Suning, Steven Zhang in primis, sia quella di “strappare” ai rivali uno dei protagonisti della crescita bianconera. Anche perché il sessantenne dirigente di Varese, che dopo l’esperienza a Torino è tornato a vivere a Milano, ha le capacità sportive e manageriali per fare grande l’Inter: d’altronde in carriera è riuscito a portare addirittura la Sampdoria in Champions League.

La volontà è quella di cambiare lo status quo, lanciando l’assalto alla Juventus. Intanto a livello dirigenziale, poi si penserà al campo: il mercato di gennaio non sarà da fuochi d’artificio, ma servirà puntellare una rosa che non ha risolto ancora tutti i problemi, come dimostrato dal ko di Bergamo. E chissà che il colpo di gennaio per spostare gli equilibri non possa portare già la firma di Marotta.

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