Black Friday, Lukaku e Smalling contro il Corriere dello Sport. E Roma e Milan chiudono le porte al giornale

di FIlippo Limoncelli
Pubblicato il 6 Dicembre 2019 8:58 | Ultimo aggiornamento: 6 Dicembre 2019 9:30
Black Friday, Lukaku e Smalling contro il Corriere dello Sport. E Roma e Milan chiudono le porte al giornale

Il titolo in prima pagina del Corriere dello Sport di giovedì 5 dicembre

ROMA – Lukaku e Smalling contro il Corriere dello Sport. E Roma e Milan chiudono le porte al giornale. E’ un titolo che sta facendo tutt’ora discutere quello del Corriere dello Sport che è uscito in edicola ieri mattina, giovedì 5 dicembre, presentando Inter-Roma con un’analisi sul momento dei due volti simbolo Romelu Lukaku e Chris Smalling, il tutto accompagnato dalla scritta “Black Friday“. Una scelta che in molti non hanno apprezzato, in particolare i due calciatori coinvolti. 

“Invece di concentrarsi sulla sfida fra due squadre, il Corriere dello Sport arriva con il più stupido dei titoli che abbia mai visto in carriera” è stato l’attacco via Twitter di Lukaku, attaccante dell’Inter capolista. “Alimentate negatività e razzismo invece di parlare di una bellissima partita che si giocherà a San Siro tra due grandi club. L’educazione è la chiave. Dovreste fare un lavoro migliore. Grazie a tutti i tifosi e gli altri giornalisti per il supporto e guardiamo avanti alla partita di domani. Forza Inter” ha concluso il belga.

Simili le parole del difensore inglese della Roma, ed ex compagno di Lukaku al Manchester United, che a sua volta ha scelto Twitter per esprimere tutto il suo disappunto sul titolo del Corriere dello Sport: “Avrei voluto passare la giornata concentrandomi sulla partita di domani (oggi 6 dicembre, ndr), e devo confessare che quel che è avvenuto stamattina è stato sbagliato e altamente insensibile”. “Spero che i responsabili coinvolti nella redazione di questo titolo si prendano la responsabilità e capiscano il potere che hanno attraverso le parole, e l’impatto che queste parole possono avere. Un grande grazie alla Roma per il supporto. Ora facciamo iniziare la battaglia, forza Roma”, ha quindi aggiunto il difensore.

Anche la Roma ha reagito duramente al titolo del quotidiano sportivo, annunciando in un comunicato congiunto con il Milan di aver “deciso di negare al Corriere dello Sport l’accesso ai centri di allenamento per il resto dell’anno e hanno stabilito che i rispettivi giocatori non svolgeranno alcuna attività mediatica con il giornale durante questo periodo”. I due club hanno aggiunto che “è responsabilità di tutti noi essere estremamente precisi nella scelta delle parole e dei messaggi che trasmettiamo”, specificando di essere “consapevoli che comunque l’articolo contenga un messaggio antirazzista”.

Il direttore del quotidiano, Ivan Zazzaroni, ha provato a spiegarsi – attaccando chi aveva criticato la notizia – in un editoriale uscito sulla versione online del Corriere dello Sport intitolato “L’elogio della differenza”: “Piattaforme digitali? Direi pattumiere. Truccate da rancori nobili. Sdegno a buon mercato. Un bel pensiero al giorno toglie il medico di torno. Eserciti di benpensanti di questi tempi affollano il web per tingersi di bianco le loro anime belle. Individuato il razzista di turno, vai, due colpi alla tastiera e via la macchia, ti senti un uomo migliore in un mondo migliore. Bianchi, neri, gialli. Negare la differenza è il tipico macroscopico inciampo del razzismo degli antirazzismi […] “Black Friday”, per chi vuole e può capirlo, era ed è solo l’elogio della differenza, l’orgoglio della differenza, la ricchezza magnifica della differenza. Se non lo capisci è perché non ce la fai o perché ci fai. Un titolo innocente, peraltro perfettamente argomentato da Roberto Perrone, viene trasformato in veleno da chi il veleno ce l’ha dentro”.