Calcio, Roma: spunta l’idea di un azionariato popolare

Pubblicato il 3 Febbraio 2010 17:12 | Ultimo aggiornamento: 3 Febbraio 2010 17:12

Un piano di azionariato popolare per l’As Roma. Secondo il Sole 24 Ore è il progetto sul quale sta lavorando un pool composto da avvocati (lo studio Biamonti) e banchieri (la banca d’affari EnVent).

L’iniziativa, che verrà presentata ufficialmente il 22 febbraio, prevede la costituzione di un veicolo societario, tratteggiato sul modello del club tedesco dell’Amburgo, in cui gli azionisti siano i tifosi, ma con un nocciolo duro di 83 soci scelti: imprenditori, manager, politici, professionisti e anche vecchie glorie della Roma.

Molti i nomi di figure di spicco che circolano, tra cui quelli di tifosi celebri come Cesare Romiti, Massimo D’Alema, l’attore Carlo Verdone e il cantautore Antonello Venditti.

La nuova public company potrebbe entrare nell’azionariato del club affiancando la famiglia Sensi o eventuali proprietari futuri.

La vicenda diventa d’attualità, proprio mentre continua da mesi il delicato negoziato in corso tra la famiglia Sensi e Unicredit.

La banca di Alessandro Profumo e gli azionisti di Italpetroli hanno in corso un arbitrato che probabilmente troverà conclusione in giugno.

Unicredit, esposta verso Italpetroli per oltre per 300 milioni di euro, lamenta infatti il mancato rimborso di alcune rate del finanziamento.

I Sensi, arroccatisi da tempo, devono difendersi anche dalle mire di Francesco Angelini, l’imprenditore farmaceutico che ha mostrato un grande interesse per il club giallorosso.

La vicenda diventa d’attualità, proprio mentre continua da mesi il delicato negoziato in corso tra la famiglia Sensi e Unicredit. La banca di Alessandro Profumo e gli azionisti di Italpetroli hanno in corso un arbitrato che probabilmente troverà conclusione in giugno. Unicredit, esposta verso Italpetroli per oltre per oltre 300 milioni di euro, lamenta infatti il mancato rimborso di alcune rate del finanziamento. I Sensi, arroccatisi da tempo, devono difendersi anche dalle mire di Francesco Angelini, l’imprenditore farmaceutico che ha mostrato un grande interesse per il club giallorosso.La vicenda diventa d’attualità, proprio mentre continua da mesi il delicato negoziato in corso tra la famiglia Sensi e Unicredit. La banca di Alessandro Profumo e gli azionisti di Italpetroli hanno in corso un arbitrato che probabilmente troverà conclusione in giugno. Unicredit, esposta verso Italpetroli per oltre per oltre 300 milioni di euro, lamenta infatti il mancato rimborso di alcune rate del finanziamento. I Sensi, arroccatisi da tempo, devono difendersi anche dalle mire di Francesco Angelini, l’imprenditore farmaceutico che ha mostrato un grande interesse per il club giallorosso.