Calcio scommesse, Gervasoni: “Gli zingari volevano il Como o il Grosseto”

Pubblicato il 30 Dicembre 2011 16:03 | Ultimo aggiornamento: 30 Dicembre 2011 16:05

ROMA – Gli ''zingari'', cioe' il gruppo di scommettitori dell'est europeo, pensarono anche all'acquisto delle squadre di calcio del Como e del Grosseto vista la loro precarieta' finanziaria. E ai giocatori contattati per taroccare le partite raccomandavano di non scommettere mai in Italia. Sono alcune delle circostanze riferite dal giocatore del Piacenza Carlo Gervasoni nell'interrogatorio fiume di tre giorni fa davanti al procuratore di Cremona Roberto Di Martino.

''Gegic e i suoi amici introdussero un discorso circa l'eventualità di acquistare qualche squadra del campionato italiano di serie B o di C1, ma non si parlò di un possibile acquisto dell'Albinoleffe- ha riferito Gervasoni- Tra i nomi che vennero fatti, di squadre ipoteticamente "acquistabili" in relazione alle loro condizioni finanziarie precarie, ricordo quelli del Como e del Grosseto. Credo che il Bressan avesse un po' il compito sia di individuare le squadre che si trovassero in tale situazione di debolezza, sia di contattarle'' Secondo Gervasoni ''fu Gritti, portiere del Bellinzona, a prendere l'iniziativa'', contattando Carobbio e parlandogli ''dell'esistenza di alcune persone che erano disponibili ad investire delle somme ingenti per alterare il risultato di partite di calcio allo scopo di vincere le scommesse''.

''Ci fu uno o più incontri con queste persone, il cui portavoce era Gegic, che non conoscevo-ha raccontato il giocatore del Piacenza- In alcuni di questi incontri, che si sono protratti per circa un mese, venne anche il Gritti dal quale ho appreso che, sempre appoggiandosi a quella struttura, aveva manipolato alcune partite di calcio della sua squadra in Svizzera e cioè, credo, il Bellinzona''.

A Gervasoni e agli altri Gegic e i suoi amici slavi ''dissero che erano disposti ad anticipare il compenso in contanti ancor prima dell'effettuazione delle partite da alterare. Non vi era un tariffario preventivamente prefissato, ma l'entità del compenso sarebbe variata di volta in volta a seconda delle quote e delle difficoltà della partita''. In ''questi primi contatti non è mai accaduto che gli 'zingari' abbiano fatto riferimento, per accreditarsi maggiormente a partite del campionato italiano già oggetto in precedenza del loro intervento. L'unico riferimento fu appunto al campionato Svizzero'', ha fatto mettere a verbale Gervasoni. Quanto agli "asiatici", ''Gegic ci raccomando', qualora l'accordo fosse andato in porto, di non scommettere mai in Italia in quanto le scommesse sarebbero state appoggiate sui siti asiatici''.