Calciomercato Juventus: Borriello, Caceres, Pizarro; il punto

Pubblicato il 4 Gennaio 2012 9:25 | Ultimo aggiornamento: 4 Gennaio 2012 9:29

David Pizarro (LaPresse)

TORINO – Calciomercato Juventus: Borriello, Caceres, Pizarro; facciamo il punto sulle strategie da parte della società di Andrea Agnelli  per rafforzare la rosa durante la sessione di mercato invernale in vista degli impegni del prossimo anno calcistico. Andiamo a scoprire meglio i calciatori che interessano alla Juventus.

Provare a vincere lo scudetto. Da sogno estivo a imperativo categorico in soli quattro mesi: la Juventus, dopo lo straordinario girone di andata (non ancora finito, perche’ mancano tre turni), che ha superato le piu’ rosee previsioni, ha capito che il titolo non e’ piu’ solo un’utopia. E lo dimostra concretamente: Borriello gia’ arrivato, Caceres e Pizarro in dirittura, sono i colpi di mercato capaci di rendere la squadra piu’ competitiva e colmare vistose lacune come la penuria di difensori e centrocampisti.

Per non parlare di un attaccante piu’ prolifico degli attuali, se si pensa che il capocannoniere bianconero e’ un centrocampista, Marchisio. Per il difensore uruguaiano si stanno limando le cifre con il Siviglia: 2 milioni subito per il prestito e 7,5 piu’ bonus in estate per il riscatto, che a meno di clamorosi sviluppi per la Juventus e’ scontato, visto che ha gia’ avuto il giocatore due anni fa e lo aveva anche allora valutato positivamente, ma poi dovette cedere alle logiche finanziarie, perche’ chiedevano 10 milioni per il riscatto e c’erano altre priorita’ di mercato.

Caceres e’ notevolmente cresciuto (ha anche vinto la Coppa America) e la sua poliedricita’ fa molto gola a Conte. Su Pizarro non ci sono dubbi da anni, poiche’ si tratta di uno dei centrocampisti piu’ forti del campionato, che puo’ fare il regista (quindi il vice-Pirlo) o l’interno accanto all’ex milanista, da cui la squadra vuole essere sempre meno dipendente. La trattativa con la Roma e’ a buon punto: il prestito oneroso fino a giugno costerebbe circa 500 mila euro.

La Juventus potrebbe poi valutare se riscattarlo, oppure prolungare ancora per un anno il prestito per averlo poi a parametro zero. Sarebbe un panchinaro di lusso, vista la sua indiscutibile esperienza, assai prezioso anche in campo internazionale. La solita nota dolente bianconera e’ il mercato delle cessioni, anche se questa volta i presupposti autorizzano una spruzzata di timido ottimismo.

Martin Cacères (LaPresse)

Amauri e’ sul punto di andare a Firenze, dove pero’ pretende un biennale; Iaquinta attende proposte gradite, ormai rassegnato a cambiare aria nonostante i proclami del suo procuratore (il suo contratto scade nel 2013); cosi’ come Motta, per il quale si parla di Liga spagnola; nebulose invece le offerte per Krasic, che immobilizza un capitale ingente (15 mln): la societa’ non vuole gravarsi di minusvalenze eccessive, ma a quelle cifre gli eventuali estimatori inglesi e tedeschi potrebbero raffreddarsi.

Infine Toni: e’ il problema minore, sia per quanto e’ costato (zero), sia perche’ in ottimi rapporti con il club. Potrebbe non essere difficile trovargli una destinazione gradita. Il piu’ semplice di tutti da piazzare, e’ Sorensen: il ragazzino, lanciato giovanissimo dalla Primavera lo scorso anno, e’ cresciuto e ha estimatori in Italia, primo tra tutti il Bologna, che potrebbe gradire una comproprieta’, per un paio di milioni. Resta, pero’, l’inesorabile legge finanziaria di casa Juve: se prima non si vende, non si compra, nemmeno in prestito. Il rigore di bilancio e’ piu’ che mai una priorita’ soprattutto dopo l’ingente aumento di capitale dell’ottobre scorso. .