Contrattacco Djokovic con una causa milionaria al governo australiano. Ecco le motivazioni della sua espulsione

di Enrico Pirondini
Pubblicato il 23 Gennaio 2022 - 13:28
Contrattacco Djokovic con una causa milionaria al governo australiano. Ecco le motivazioni della sua espulsione

Contrattacco Djokovic con una causa milionaria al governo australiano. Ecco le motivazioni della sua espulsionContrattacco Djokovic con una causa milionaria al governo australiano. Ecco le motivazioni della sua espulsionee

Novak “Novax” Djokovic, è una telenovela senza fine tra contrattacchi rabbiosi e nuovi scandali mediatici. Ecco le ultime.

Il serbo, secondo il tabloid inglese “Sun”, starebbe pensando ad una causa milionaria al governo australiano. Mentre il quotidiano spagnolo “As” pubblica una foto del tennista di ritorno in aereo da Melbourne senza l’obbligatoria mascherina.

O meglio: la mascherina Ffp2 c’è l’ha, ma appesa all’orecchio destro mentre e’ intento a guardare un dispositivo elettronico, probabilmente il proprio telefono o un tablet.

E celebra in prima pagina Nadal  e Paula Badosa, quasi provocatoriamente, chiamandoli “la armata imparable in Australia “. Il tam tam sta facendo il giro del web.

LE MOTIVAZIONI DELLA SENTENZA- Intanto sono state rese note le ragioni della espulsione : “Una star come lui può influenzare verso il no gli indecisi “. Insomma cacciato per un possibile rischio di emulazione. Secondo la Corte la presenza di Djokovic “avrebbe potuto alimentare il sentimento anti-vaccini”. E poi, citando la disinvoltura con cui Nole ha concesso l’intervista a L’Equipe il 18 dicembre pur sapendo di essere positivo, dimostra da parte di Djokovic “una scarsa considerazione delle misure di prevenzione “.

L’ESILIO DORATO NELLA SUA BELGRADO
Djokovic comunque non perde tempo. Si allena al “Tennis centar Novak “,il villaggio realizzato dalla sua famiglia sulle rive del Danubio. Con un pensiero fisso: vaccinarsi o mettere a rischio la carriera. Lo difende il premier Brnabic: “Lui non è contro i vaccini, ha fatto solo una scelta personale “. E si tiene in costante contatto con i dirigenti e ricercatori della azienda danese “QuantiBioRes” – di cui è  proprietario con la moglie Jellena dell’80% – che stanno sviluppando un peptide che inibisce al virus di infettare le cellule umane. Gli studi clinici, riferisce la Reuters, prenderanno il via questa estate in Gran Bretagna. Attenzione: non si tratta di un vaccino ma di una cura.

PRIMA USCITA DI DJOKOVIC PER L’EPIFANIA ORTODOSSA

Nole per la sua  prima uscita in pubblico ha scelto la chiesa Ruzica (rossa), nella fortezza di Belgrado, per partecipare alle celebrazioni della Epifania serba.  Sorpresa dei concittadini di trovarlo nel santuario a così pochi giorni dalle dolorose vicende australiane. Ma non deve sorprendere più di tanto. Djokovic, è noto, ha un fortissimo legame con il culto ortodosso.