Juve-Roma. Nicchi difende Rocchi. Clamoroso, sarebbe la tv ad assolverlo

Pubblicato il 13 ottobre 2014 13:32 | Ultimo aggiornamento: 13 ottobre 2014 13:59
Juve-Roma. Nicchi, presidente arbitri, difende Rocchi: "Non sbagliò, tv l'assolve"

Juve-Roma. Nicchi, presidente arbitri, difende Rocchi: “Non sbagliò, tv l’assolve”

ROMA – Juve-Roma. Nicchi, presidente arbitri, difende Rocchi: “Non sbagliò, tv l’assolve”. “Visto dalla tv Rocchi non ha sbagliato”. Juve-Roma si è giocata più di una settimana fa, ma la coda polemica ancora tiene banco: a difendere l’arbitro Gianluca Rocchi, finito sotto accusa per la direzione della gara tra le due aspiranti scudetto, scende in campo il presidente dell’Aia Marcello Nicchi.

“Dal punto di vista affettivo, Rocchi non dovrebbe restare fermo – le parole del capo degli arbitri -. Questa decisione, in ogni caso, tocca al designatore. Io sono tranquillo, Rocchi è tranquillo, si sta allenando e, ad oggi, le immagini direbbero che non ha sbagliato niente in Juve-Roma. Dubbi? Quando l’arbitro prende una decisione è certo: deve andare avanti con le proprie certezze”.

Nicchi ha poi rincarato la dose. “Tutti sanno che è uno dei primi cinque arbitri europei – ha aggiunto -. In un altro Paese non si sarebbe probabilmente neppure parlato del suo operato. Se mettiamo in dubbio le capacità di Rocchi, cadiamo nel ridicolo: bisogna accettare con più serenità gli errori, di arbitri e giocatori. E, in ogni caso, Rocchi dirà cos’ha provato, vissuto, sperimentato. Lo farà in un’intervista già concordata”.

Sul futuro di Juve e Roma con i ‘fischietti’, Nicchi spiega che “gli arbitri vanno in campo senza preconcetti, lo stesso avverrà nelle partite di queste due squadre. Ma è importante che i protagonisti non li mettano in difficoltà. Non c’è nessun fardello che ci portiamo dietro da Calciopoli, abbiamo fatto tesoro degli errori del passato”.

Le polemiche possono generare violenza e a Nicchi non sono per nulla piaciute certe prese di posizione. “Viene difficile parlare di arbitri – sottolinea – quando si legge che un deputato presenta un’interrogazione parlamentare per un calcio di rigore, mentre questo Paese è allo sbando e i giovani non hanno lavoro: si preoccupasse di questi problemi. E che dire di un noto avvocato? Ha detto: ‘Rocchi doveva essere mitragliato’.

Poi vogliamo parlare un attimo della violenza? Qualche settimana fa il presidente di una squadra di calcio ha picchiato un arbitro e ha avuto cinque anni di Daspo e di squalifica dal giudice sportivo: in una settimana sono stati già ridotti a tre e mezzo, perché l’arbitro è stato picchiato all’interno dello spogliatoio e questo non ha generato violenza. Chiederò a Tavecchio d’impugnare questa sentenza inaccettabile. In Liguria un altro arbitro è stato picchiato da un dirigente, rimediando 25 giorni di prognosi”.

Nicchi, infine, conferma la posizione dell’Aia nei riguardi dell’introduzione delle tecnologie. “Tavecchio mi ha chiesto di sperimentare la moviola e io ho detto subito di si. Ma, una cosa è la tecnologia, una cosa la moviola – osserva Nicchi -. Siamo disponibili a ogni sperimentazione, anche se non è questa la risoluzione dei problemi. Poi, ci sono i costi: vale la pena per uno o due episodi installare 28 telecamere in un’area di rigore?”. “Arbitrare – ha concluso – facendo il confronto uomo-macchina è terrificante. Non vorrei che la Serie A diventasse una Playstation”.