Juventus, Buffon: “Giochiamo per la dignità e per Del Neri”

Pubblicato il 26 Aprile 2011 14:49 | Ultimo aggiornamento: 26 Aprile 2011 14:49

MANTOVA- Nonostante l’appoggio dell’ex ‘nemico’ Gigi Buffon, sara’ dura per Gigi Del Neri restare sulla panchina della Juventus.

Del resto e’ lo stesso portiere a parlare di ”non perdere la dignita’ ” come obiettivo del finale di stagione, segno che finora e’ andato quasi tutto male. Il pareggio interno con il Catania, sprecando due gol di vantaggio, potrebbe aver dato il colpo definitivo alle speranze europee della Juventus, non solo in chiave Champions, ma perfino per un posto in Europa League.

Buffon e’ ancora arrabbiato per le due reti prese dai siciliani negli ultimi minuti, anche se ”la seconda punizione (che ha portato al pareggio di Francesco Lodi al 95′, ndr) era inesistente”. E quando si buttano punti cosi’ ”l’allenatore non c’entra nulla”. Di qui l”endorsement’, l’appoggio del numero uno della Nazionale (ma non sempre della Juve) al tecnico bianconero. ”Dobbiamo vincere con la Lazio lunedi’ per convincere la societa’ che l’allenatore che abbiamo e’ bravo e merita la riconferma”, dice Buffon. Con il quale assicura di avere ”un rapporto molto bello e cordiale, di rispetto, una volta chiarite alcune situazioni”. Per la prossima stagione pero’ si fanno diversi nomi da panchina: Roberto Mancini, Walter Mazzarri, Andre’ Villas Boas in particolare. Buffon non vuole commentarli, mentre ha le idee piu’ chiare sul futuro di Alessandro Del Piero. ”Lui rimarra’ sempre nella storia della Juve e il presente e il futuro ripartiranno da lui”, dice sul rinnovo del contratto della bandiera bianconera.

E lui, Buffon, cosa fara’? ”Ho un contratto fino al 2013, spero di poter continuare a vincere con la Juventus”. Per continuare, o meglio tornare a vincere ci vorra’ anche una campagna acquisti all’altezza. Dall’Inghilterra vedono una Juve molto attiva sul mercato, pronto a fare un’offerta seria per Gareth Bale, esterno sinistro sensazione del Tottenham.

Ma per il gallese c’e’ la concorrenza di Roman Abramovich, pronto a sborsare per portarlo al Chelsea fino a 45 milioni di euro, fuori dalla portata della Vecchia Signora. Un’altra idea sarebbe l’offerta di 17 milioni per il 22enne Micah Richards, terzino destro nel giro della nazionale inglese che vuol lasciare il Manchester City. Solo che li’ il problema sembra essere Mancini ed e’ difficile che possa ritrovarselo a Torino. Ammesso che il club decida di sfidare i tifosi, ostili al tecnico ex interista.