Luciano Gaucci, è morto l’ex presidente del Perugia: tra colpi esotici, stranezze e la coppa Uefa

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 1 Febbraio 2020 17:33 | Ultimo aggiornamento: 1 Febbraio 2020 17:59
Luciano Gaucci è morto, ex presidente storico del Perugia Calcio

Luciano Gaucci è morto, in questa foto Ansa si trovava allo stadio Renato Curi di Perugia insieme all’ex calciatore Saadi Gheddafi

SANTO DOMINGO (REPUBBLICA DOMENICANA) – Il mondo del calcio è in lutto per la morte di Luciano Gaucci a 81 anni. Si è spento a Santo Domingo, dove abitava da diverso tempo. E’ stato uno dei grandi protagonisti del calcio italiano tra gli anni ’90 ed i primi anni del duemila, tra acquisti esotici e stranezze varie, la sua carriera è terminata in maniera burrascosa con una fuga a Santo Domingo e una condanna per bancarotta.

Luciano Gaucci, il meglio con il Perugia Calcio: dalla lite con Matarrese all’allontanamento di Ahn al Processo di Biscardi.  

Nel 1991,  mentre l’Italia sta per essere travolta dallo scandalo di Tangentopoli, Luciano Gaucci lascia la vice presidenza della Roma, che è sempre stata la sua squadra del cuore, per diventare presidente del Perugia Calcio. Gaucci ha preso la squadra in Serie C ma nel giro di pochi anni l’ha portata in Serie A fino alla storica partecipazione alla Coppa Uefa del 2003-2004 dove il Perugia è arrivato fino ai sedicesimi di finale prima di essere eliminato dal Psv. 

Gaucci è passato alla storia del calcio sia per il suo fiuto per gli affari che per le sue stranezze. Partiamo dal suo rapporto con i Matarrese. Ha provato a corrompere Antonio, che all’epoca era presidente della Figc con un puledro dal valore di due milioni di euro, poi ha dato vita ad una lite clamorosa con Vincenzo, che all’epoca era presidente del Bari, che è ancora virale su YouTube e sui social network (video in fondo all’articolo). 

Poi i suoi tanti colpi in Asia, mercato che all’epoca era poco battuto dalle squadre europee. Tutti ricordano Nakata, calciatore che poi è esploso fino a vincere lo scudetto con la Roma nel 2001, ma Gaucci ha preso anche tanti altri calciatori che non hanno avuto lo stesso destino. 

Ad esempio Gaucci acquistò tale Ma Mingyu, giocatore che già aveva superato i trent’anni. Gaucci in realtà voleva prendere un altro cinese, stella della Nazionale, che aveva solamente 26 anni. Tesserò il calciatore sbagliato ed infatti il povero Ma Mingyu non scese mai in campo e venne presto rispedito in Cina. 

Poi l’acquisto di Rahman Rezaei, sconosciuto calciatore iraniano che Gaucci scovò mentre stava acquistando dei tappeti persiani. Chiudiamo il discorso Asia con l’acquisto che ha fatto discutere di più, quello del coreano Ahn. Era un buon centravanti e nel Perugia ha anche fatto bene ma Gaucci lo cacciò via, in diretta tv, durante una puntata del Processo di Biscardi dopo che la sua Corea del Sud eliminò l’Italia dai Mondiali grazie ad un arbitraggio scandaloso di Byron Moreno (anche qui, potete vedere il video in fondo all’articolo). 

Dopo non essere riuscito a tesserare per la Serie A la giocatrice tedesca Birgit Prinz, perché ovviamente non è possibile fare giocare una donna in un campionato maschile, Gaucci riuscì comunque a rimanere sotto ai riflettori grazie all’acquisto di Saadi Gheddafi (nella foto in cima all’articolo). Oltre ad essere il figlio dell’allora leader libico Muammar, era anche il presidente della Federcalcio libica, il capitano della Nazionale, un azionista della Juventus (7%) e della Triestina (33%). 

Giocò solamente sette minuti in Serie A, nel corso della vittoria del Perugia Calcio sulla Juventus per 1-0, ma dopo il fischio finale era talmente felice  che decise di regalare una smart ad ogni componente della rosa della squadra umbra. Praticamente subito dopo, venne squalificato per doping e non scese più in campo con il Perugia. Durante l’era Gaucci è successo questo e molto altro, sicuramente non è stato un personaggio banale…