Milano-Sanremo 2021 Sabato 20, edizione 112, Classicissima di San Giuseppe (il giorno dopo); i big dalla Due Mari

di Enrico Pirondini
Pubblicato il 18 Marzo 2021 13:11 | Ultimo aggiornamento: 18 Marzo 2021 13:11
Milano-Sanremo 2021 Sabato 20, edizione 112, Classicissima di San Giuseppe (il giorno dopo); i big dalla Due Mari

Milano-Sanremo 2021 Sabato 20, edizione 112, Classicissima di San Giuseppe (il giorno dopo); i big dalla Due Mari

 Milano-Sanremo,  si corre sabato 20. La Classicissima di Primavera si correva una volta il giorno di San Giuseppe quando era festa. Ci saranno tutti i big. È la prima gara monumento della stagione dopo una spettacolare Tirreno-Adriatico               
Ci siamo.  Sabato 20 marzo si corre la Milano-Sanremo, la prima gara monumento della stagione.

La corsa che firma una carriera. La corsa che tutti vogliono vincere.  La corsa che il cannibale Eddy Mercks ha vinto sette volte (record).

Una gemma del ciclismo mondiale che anticipa le sontuose sfide di aprile (Fiandre, Roubaix, Liegi) ed è il ghiotto antipasto del Giro d’Italia ( 8-30 maggio ) .

Una corsa lanciata da una spettacolare Tirreno-Adriatico, sette tappe dalla Toscana alle Marche, con un pieno di star che punta alla Sanremo e non lo nasconde.

Il meglio del ciclismo mondiale

Alla  corsa dei Due Mari (10-16 marzo) c’era il meglio del ciclismo mondiale. Hanno partecipato gli specialisti delle classiche (Van der Poel, Van Aert, Alaphilippe), vincitori di grandi giri. Giri recenti come Bernal e Pogacar, passati come Nibali, Thomas e Quintana. E poi velocisti più forti: Ewan, Gaviria, Viviani. Insieme agli italiani da battaglia come Ciccone, Ballerini, Bettiol.

E c’erano pure gli stranieri carichi di gloria come Simon Yates, Fuglsang. Ed il campione olimpico Van Aermat, il belga oro ai Giochi Olimpici di Rio ( 2016 ) e primo nella classifica finale dell’UCI World Tour (2017).

Molto ammirati e fotografati il cronoman più forte al mondo, il nostro Pippo Ganna (24 anni, 4 titoli mondiali dell’inseguimento). E il tre volte iridato Peter Sagan che i fans chiamano – per la sua esuberanza in gara – “ Tourminator “ e “ Hulk “.

Impressionante quel che ha fatto,  vincendo la prima tappa, il ciclone fiammingo Van  Aert: una volata di testa a 72 all’ora mettendo in fila Ewans e Gaviria sul traguardo del Lido di Camaiore. Il tre volte iridato di cross ha vinto l’ultima Sanremo. Occhio, vuole ripetersi.

La Milano-Sanremo al via dal Castello Sforzesco

Dal Castello sforzesco di Milano alla celebre via Roma sanremese. Dopo 299  chilometri. Salta il Turchino ( chiuso per frana ) sostituito dal passo del Giovo, siamo già in provincia di Savona.

Prestigioso l’albo d’oro. Coppi l’ha vinta tre volte, Bartali quattro, Girardengo sei, Eddy Mercks sette. E per fortuna che il Cannibale belga ha smesso nel 1978 dopo aver vinto, però,ccinque  Giri d’Italia, cinque Tour, quattro mondiali e 27 classiche. Ineguagliabile.

Sabato ci sarà anche lui in via Roma. Non il grande pubblico, escluso dalle misure anti Covid. Come accade spesso  – siamo alla edizione numero 112 – la corsa si deciderà sulle ultime due salite: la Cipressa e il Poggio.

La Cipressa, penultima, è  insidiosa. Un percorso di 5,6 chilometri con una pendenza media del 4,1% ma con delle punte del 9%. E dopo quasi 300 chilometri risulta fatale a molti.

Infine l’iconico Poggio. Una salita lunga 4 chilometri, molto tecnica, con una pendenza media del 3,7 fino ai 169 metri dello scollinamento. Molte corse si sono risolte qui. A pochi minuti dal traguardo. E dalla gloria.