Mondiali Pallavolo: Italia qualificata con un turno d’anticipo

Pubblicato il 27 Settembre 2010 9:17 | Ultimo aggiornamento: 27 Settembre 2010 9:17

Grande prestazione dell'Italia ai Mondiali di Pallavolo

Freddi e determinati. Gli azzurri della pallavolo hanno liquidato la pratica Egitto in tre set, conquistando l’accesso alla seconda fase del mondiale, che disputeranno da giovedi’ a Catania.

Domani contro l’Iran il match per stabilire la prima del girone. I nordafricani, guidati da Antonio Giacobbe, erano, almeno sulla carta, l’ostacolo piu’ temibile di un pool eliminatorio obiettivamente semplice, ma che l’Italvolley ha avuto il merito di non prendere sottogamba. Anche stasera l’Italia ha messo in mostra una convinta fiducia nei propri mezzi, che le ha permesso di controllare la gara senza mai forzare. E’ finita 3-0, con tanta concentrazione e pochi errori.

Qualche lampo di classe di Parodi (top scorer con 13 punti) e Fei, buono per esaltare i 9 mila di Assago. E il gran ritorno del muro azzurro, con Mastrangelo e Fei su tutti (7 vincenti a testa).

Anastasi ha puntato ancora sul solito sestetto, concedendo solo sprazzi di partita a Travica e Lasko. L’Egitto di Giacobbe, sostenuto da una pattuglia di connazionali sugli spalti, niente ha potuto di fronte alla compattezza degli azzurri, mai impensieriti dai tentativi di reazione degli egiziani.

Unico brivido nel finale del terzo set, quando l’Egitto e’ stato capace di portarsi a meno uno (23-22). Poi un match point fallito dagli azzurri e il solito Simone Parodi che mette a terra la palla piu’ pesante del 25-23 finale.

Domani l’Italia giochera’ l’ultima gara a Milano contro l’Iran, che nel pomeriggio ha sorprendentemente battuto il Giappone 3-1 di fronte al vice del presidente Ahmadinejad, Saeed Lou, il quale dagli spalti si e’ goduto la vittoria della nazionale della repubblica islamica. L’ultimo successo, infatti, risaliva al 1970, quando c’era ancora lo Scia’, e non viene tenuto in considerazione dalla autorita’ di Teheran.

Ma per avere la meglio su quest’Italia gli iraniani sono chiamati a un’impresa davvero storica. Da notare che anche stasera il pubblico di Assago ha cantato l’inno nazionale per intero, ben oltre i 45 secondi di base musicale previsti dalla Federazione internazionale.