Mourinho e il gesto dell’orecchio agli juventini: “Mi avete insultato per 90 minuti, me e la mia famiglia”

di Redazione
Pubblicato il 8 novembre 2018 10:33 | Ultimo aggiornamento: 8 novembre 2018 10:56
Mourinho e il gesto dell'orecchio agli juventini: "Mi avete insultato per 90 minuti, me e la mia famiglia"

Mourinho e il gesto dell’orecchio agli juventini: “Mi avete insultato per 90 minuti, me e la mia famiglia”

ROMA – Che la Juventus perda nel suo fortino casalingo è un evento in sé, se poi a uscire vincitore è Josè Mourinho, che con il suo Manchester United è riuscito ieri nell’impresa, impossibile chiedergli di contenersi: il portoghese ha festeggiato a fine partita a modo suo e cioè prendendosela con i tifosi bianconeri nel loro stadio, portando vistosamente e con provocatoria irriverenza le mani alle orecchie dopo i fischi incassati durante tutto il match.

C’entrano i vecchi trionfi interisti, il tre con le dita esibito all’andata a ricordare il famoso triplete mai raggiunto dalla Juventus, la sua debordante personalità… Un mix esplosivo: la mano portata all’orecchio ha creato un mezzo parapiglia in campo, Bonucci, poi allontanato dai giocatori dello United, sembrava il più esagitato, quindi il delegato Uefa che si è incaricato di portar via lo stesso tecnico del Manchester.

“La mia non è stata un’offesa – ha dichiarato il tecnico portoghese – loro (i tifosi juventini, ndr) invece mi hanno insultato per 90 minuti, me e la mia famiglia. Chiaramente a freddo non lo rifarei, ma non è stato un gesto offensivo, quello che hanno cantato i tifosi per tutta la partita è stato offensivo. Io faccio il mio lavoro, batto la Juve, una grandissima squadra. Io alleno il Manchester, non penso al mio passato all’Inter o al Real. Sono loro che non dimenticano”.