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Roma, Julio Sergio: “Doni? Gli amici sono altri”

”Non ho mai pensato di andare via, sono sempre stato tranquillo”. Julio Sergio e’ ormai uno dei punti fermi della Roma targata Ranieri. Il giocatore considerato ”il miglior terzo portiere del mondo” da Spalletti, con la nuova gestione e’ diventato titolare inamovibile, tanto che la societa’ a fine stagione gli ha rinnovato il contratto facendogli firmare un triennale. ”Anche se la firma e’ arrivata all’ultimo minuto, non ho mai avuto dubbi e non ho mai pensato di andare via”, ha precisato oggi Julio Sergio dal ritiro della Roma a Riscone di Brunico. Il portiere romanista ormai parla da leader: ”Se dovesse arrivare Burdisso sarei contento perche’ e’ un buon giocatore, ma noi stiamo bene anche con i giocatori che abbiamo gia’ in rosa”. Lunedi’ prossimo Julio Sergio potrebbe essere convocato dal nuovo ct del Brasile (oggi dovrebbe essere nominato Mano Menezes) per un’amichevole che la Seleçao giochera’ negli Usa il prossimo 10 agosto.

Ormai non e’ piu’ il terzo portiere migliore del mondo, come lo definiva Spalletti. Julio Sergio e’ il titolare tra i pali della Roma targata Spalletti, tanto che presto potrebbe anche finire in nazionale. Ha superato il compagno di squadra Doni con cui non ha un rapporto di amicizia, e ora parla da leader della squadra. ”Possiamo arrivare in alto, perche’ abbiamo grandi giocatori, altri ne sono arrivati poi nessuno ha infortuni particolari. Possiamo e dobbiamo partire meglio dello scorso anno, questa squadra credo possa vincere. Dove possiamo arrivare? Difficile dire secondi terzi o scudetto, ma noi dobbiamo dare il massimo”. Julio Sergio e’ arrivato alla Roma in punta di piedi e per tre anni ha aspettato il suo momento firmando sempre contratti annuali. Con Ranieri le cose sono cambiate e ora ha un quadriennale con i giallorossi. ”Non so dire se sarei rimasto se le cose non fossero state diverse, so che quando a giugno non avevo ancora rinnovato non ho mai pensato di andare via. La firma e’ arrivata all’ultimo ma io ero tranquillo perche’ sapevo che la societa’ mi voleva tenere. E’ il quinto ritiro che faccio con la Roma ed e’ la prima conferenza che faccio e anche i tifosi mi guardano in modo diverso”. Dopo la scorsa stagione dovra’ confermarsi, sara’ una stagione piu’ difficile? ”Lo sara’ per tutti non solo per me perche’ avremo la Champions League. Poi io dovro’ essere pronto sempre”. La Roma, per lui, gia’ lo e’. ”Direi che stiamo bene come squadra, con i nuovi arivati Adriano e Simplicio piu’ quelli che gia’ c’erano. Manca un difensore? Deve rientrare Juan, poi se dovesse arrivare Burdisso bene ma io dico che stiamo bene anche cosi’. Sta nascendo una squadra forte”. Poi il suo rapporto con Doni. ”Come tutti i compagni di squadra, come quando si andava a scuola, e’ un compagno di squadra. E poi non voglio continuare con questo discorso”. Quando pero’ deve parlare di Adriano si dilunga. ”E’ un bravo ragazzo, gia’ lo conoscevo. Spero possa fare bene anche come giocatore perche’ ha le qualita’ per fare la differenza”. Questa Roma puo’ giocare con il tridente? ”Si, ma bisogna correre di piu”’. E a quanto pare Rsnieri pero’ non e’ uno votato all’attacco. ”Lui cura molto la fase difensiva, davanti abbiamo giocatori che possono risolvere la partita in ogni momento quindi dobbiamo cercare di non prendere gol”. Pomeriggio libero per la squadra a Riscone di Brunico. Per domani alle 17 e’ in programma la seconda amichevole della stagione contro l’Alto Adige che milita in C1. Sul fronte mercato il Bologna sarebbe interessato a Cerci che ha il contratto in scadenza al prossimo anno e pochi margini per il rinnovo.

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